Uccidendo Draghi

Day 3 of 5 • This day’s reading

Devotional

Odia il tuo drago


Tolleriamo il peccato e il compromesso nelle nostre vite perché non guardiamo a queste cose come ai nemici distruttivi che sono.


In Matteo 18 Gesù ha cercato di esprimere quanto dovrebbe essere spietato il nostro atteggiamento nei confronti del peccato. Non è una questione secondaria. Non è insignificante. Il peccato può distruggere le nostre vite, sia in questo mondo che nell'eternità. Non solo, ma può anche distruggere la vita di chi ci circonda.


Dio odia il peccato perché ne conosce le conseguenze fin da subito. Vede il danno e la distruzione causati dal peccato nel mondo e nelle nostre vite. Se riusciamo ad avere la prospettiva di Dio sui piccoli draghi che ci sono nella nostra vita, se riusciamo a vederli per come sono realmente – cioè mostri sputafuoco in evoluzione - diventeremo spietati con loro, proprio come Dio. Se ci troviamo a coccolare i peccati o tollerare il compromesso nella nostra vita, stiamo sbagliando pericolosamente.


Dobbiamo prendere il peccato sul serio. Per la maggior parte dei cristiani, per essere molto più efficaci nella battaglia spirituale, basterebbe semplicemente imparare ad amare di più Gesù, stando ai Suoi piedi, dissetandosi della Sua presenza. Imparare a obbedire per amore è ancora più potente della più articolata preghiera di guerra spirituale.