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Credi Solamente

DAY 5 OF 6

Gesù parla prima che la paura prenda il controllo

Versetto chiave: ”Ma Gesù, udito quel che si diceva, disse al capo della sinagoga: «Non temere; soltanto abbi fede!»” Marco 5:36 (NR06)

La notizia è appena arrivata. Le parole sono ancora sospese nell’aria. Il cuore di Iairo è colpito da qualcosa che nessun genitore vorrebbe mai sentire: “Tua figlia è morta.” Non c’è tempo per elaborare, non c’è spazio per reagire. È uno di quei momenti in cui il dolore rischia di diventare paralizzante.

È proprio lì, in quell’istante preciso, che Gesù parla.

Il Vangelo sottolinea un dettaglio importante: Gesù udì ciò che veniva detto. Non era distratto. Non era lontano. Ha sentito la notizia, ma non l’ha lasciata governare la situazione. Subito si rivolge a Iairo e pronuncia parole che non cambiano immediatamente le circostanze, ma proteggono il cuore.

“Non temere; soltanto abbi fede!”

Gesù non nega la realtà. Non minimizza il dolore. Non dice che la notizia è falsa. Ma sa che, se la paura prende il controllo, la fede rischia di spegnersi prima ancora di arrivare alla destinazione.

La paura ha questo potere: restringe la nostra visione. Quando la paura domina, smettiamo di vedere chi è Dio e iniziamo a vedere solo ciò che stiamo perdendo. La paura ci fa ascoltare una sola voce, quella delle circostanze, e ci convince che quella voce sia definitiva.

Per questo Gesù parla prima che la paura si radichi. La Sua è una parola di protezione interiore. È importante notare l’ordine delle Sue parole. Gesù dice prima: “Non temere”, e solo dopo: “Abbi fede” Non perché la paura non sia umana, ma perché la paura, se non viene affrontata, prende il comando.

Gesù non chiede a Iairo una fede eroica. Non gli chiede di comprendere il senso di ciò che sta accadendo. Non gli chiede di spiegare il perché del ritardo.

Gli chiede una cosa sola: continuare a fidarsi.

“Soltanto abbi fede” non significa chiudere gli occhi davanti alla realtà. Significa aprirli su una realtà più grande. La fede non è l’assenza di paura, ma la decisione di non lasciare che la paura guidi le nostre scelte.

In quel momento, Iairo è chiamato a una fede più profonda di quella che aveva all’inizio. All’inizio credeva che Gesù potesse guarire una bambina malata. Ora è chiamato a credere anche quando tutto sembra finito.

Questo è spesso il passaggio più difficile del nostro cammino con Dio: quando la fede deve sopravvivere non solo all’attesa, ma alla delusione; non solo al silenzio, ma alla sensazione che sia ormai troppo tardi.

Eppure Gesù continua a camminare con Iairo. Non lo lascia solo con quelle parole. Le pronuncia e poi va avanti con lui. La fede non è solo ascoltare una promessa, ma continuare a camminare insieme a Gesù anche quando il cuore è fragile.

Oggi forse anche noi stiamo vivendo un momento in cui la paura bussa con forza.
Forse abbiamo ricevuto una notizia che ha scosso la nostra fiducia. Forse siamo tentati di pensare che non serva più sperare.

Gesù ci dice ancora: “Non temere; soltanto abbi fede!" Non perché il problema non esista, ma perché la paura non deve avere l’ultima parola.

La fede non è sentire meno paura. È scegliere di fidarsi di più.

Scripture

About this Plan

Credi Solamente

Ci sono momenti in cui la fede viene messa sotto pressione e le risposte tardano ad arrivare. La storia di Iairo ci accompagna proprio in uno di questi momenti. In questi sei giorni cammineremo insieme a Gesù, imparando cosa significa continuare a credere anche quando l’attesa si allunga e la paura bussa forte. Scopriremo che la fede non è l’assenza di difficoltà, ma la scelta di fidarci di Dio. Questo piano è un invito a ricordare che la morte non ha l’ultima parola e che la vita di Dio arriva sempre al momento giusto.

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