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Gesù accetta di andare… ma non corre
Versetto chiave: "Gesù andò con lui.” Marco 5:24 (NR06)
Quando Iairo si getta ai piedi di Gesù e lo supplica di andare a casa sua, Gesù accetta. Questo è già un primo segno di speranza. Gesù ascolta la richiesta, si muove, cammina con lui. Non rimane distante, non rimanda, non rifiuta.
Ma il testo ci dice qualcosa di sorprendente: Gesù va, ma non corre.
Mentre si dirigono verso la casa di Iairo, la folla li circonda, li stringe, li rallenta. E, lungo il cammino, Gesù si ferma. Si ferma per una donna che soffre da dodici anni. Si ferma per ascoltare, per parlare, per ristabilire.
Dal punto di vista umano, questa pausa è incomprensibile. C’è una bambina che sta morendo. Ogni minuto è prezioso. Ogni ritardo sembra pericoloso. Eppure Gesù si prende tempo.
Questo è uno dei momenti più difficili per la nostra fede: quando Gesù sembra non condividere la nostra urgenza. Noi vediamo il tempo che scorre, Lui vede un’opera più grande. Noi sentiamo la pressione, Lui conosce il cuore.
Spesso associamo l’amore di Dio alla velocità delle Sue risposte. Pensiamo che, se Dio ci ama, agirà subito. Ma la storia di Iairo ci insegna che l’amore di Gesù non si misura con la fretta, bensì con la profondità.
Gesù non è distratto. Non ha perso di vista la casa di Iairo. Non ha dimenticato la bambina. Anche quando si ferma, rimane pienamente intenzionale.
La Bibbia ci mostra un modello simile anche nella storia di Lazzaro. Gesù riceve la notizia della sua malattia, ma sceglie di trattenersi ancora due giorni. Non per indifferenza, ma per un disegno più grande, che andava oltre ciò che i discepoli potevano comprendere in quel momento.
Questo ci mette davanti a una verità scomoda ma necessaria: Dio lavora anche mentre aspettiamo. Il Suo silenzio non è assenza. La Sua lentezza non è disinteresse.
Nel cammino con Gesù, ci sono momenti in cui dobbiamo continuare a camminare, anche quando non capiamo il ritmo. È lì che la fede smette di basarsi sul risultato immediato e inizia a fondarsi sulla fiducia.
Oggi chiediamoci: in quale area della nostra vita stiamo vivendo l’attesa più difficile? Invece di interpretare il ritardo come un rifiuto, scegliamo di fidarci del cuore di Gesù. Anche quando non corre, Lui non smette di camminare con noi.
Scripture
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Ci sono momenti in cui la fede viene messa sotto pressione e le risposte tardano ad arrivare. La storia di Iairo ci accompagna proprio in uno di questi momenti. In questi sei giorni cammineremo insieme a Gesù, imparando cosa significa continuare a credere anche quando l’attesa si allunga e la paura bussa forte. Scopriremo che la fede non è l’assenza di difficoltà, ma la scelta di fidarci di Dio. Questo piano è un invito a ricordare che la morte non ha l’ultima parola e che la vita di Dio arriva sempre al momento giusto.
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