Amicizie EterneCampione

Mosè amico di Dio
Mosè viene definito l’uomo che parlava faccia a faccia con Dio, come un uomo parla con il proprio amico.
C’è da chiedersi: perché Dio lo scelse come tale? Per il popolo fu un liberatore, ma per Dio fu un amico. Il Signore cercava un uomo con cui condividere la passione e l’amore per il Suo popolo, il Suo gregge. Che cosa ha visto nel cuore di Mosè? Un uomo apparentemente senza patria e famiglia, un po’ arrabbiato, fuggiasco e omicida. Cosa c’era dentro quel cuore in tumulto?
L’amore per il popolo.
Nel libro dell’Esodo è scritto che l’Eterno scese per liberare il Suo popolo, ma in realtà Egli scese mandando Mosè come se, in Se Stesso, l’Eterno avesse la certezza che sarebbe stato l’uomo giusto, che non li avrebbe abbandonati nonostante tutte le difficoltà, che non si sarebbe arreso e avrebbe compiuto il Suo proposito.
Il Signore aveva bisogno di un amico così, che comprendesse il Suo desiderio e il Suo piano per la Nazione.
I Suoi occhi cercano e scrutano su tutta la Terra per trovare un posto, un cuore dove depositare la Sua grazia, i Suoi desideri e i Suoi interessi, proprio come quando noi stiamo con un amico caro, il famoso “amico del cuore”, che lascia parte di sé nel nostro essere, facendoci dono della parte più intima di se stesso, trovando spazio nel nostro cuore.
Credo che tutti noi abbiamo il desiderio di farci trovare da Dio con un cuore ben disposto, affinché possa lasciare traccia di Sé, del Suo amore e del Suo proposito eterno, che è la salvezza del mondo.
Dio ha tanto amato il mondo che ha dato, ha lasciato Cristo, affinché il Salvatore che dimora in noi, possa raggiungere, toccare, amare, attraverso i Suoi amici fedeli.
Ciò che è prezioso per Lui lo sia anche per noi.
Riguardo questo Piano

Noi umani siamo esseri bisognosi di relazioni, e questa è l’essenza della nostra somiglianza con Dio. C’è un desiderio divino che passa attraverso tutte le Scritture, che è quello di poter essere collegato al nostro cuore. Siamo bisognosi d’amore, di calore, di parole di incoraggiamento e riconoscimento. C’è un modo per tornare in quel primo giardino e avere una relazione di amicizia profonda e indissolubile con l’Amico?
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Vorremmo ringraziare Chiara Monti Scannapieco per aver fornito questo piano. Per ulteriori informazioni, visitare: gesuvive.it
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