Amicizie EterneCampione

Abrahamo amico di Dio
Nella lettera di Giacomo, viene citato il patriarca Abrahamo e viene definito “uomo giusto e amico di Dio”, ed è altresì definito “padre della fede”.
Ancor prima che venisse promulgata la Legge, Dio instaurò una relazione di amicizia con Abrahamo che potesse essere vera e profonda.
Credo che l’amicizia di Dio verso Abrahamo si riveli nel libro della Genesi con questa affermazione: “Celerò io ad Abrahamo quello che sto per fare?”.
Egli aveva un peso e un desiderio verso gli abitanti di Sodoma; infatti scese per vedere se gli abitanti di quella città stessero facendo secondo il grido che saliva a Lui.
Che grido era? Non era un grido di dolore o di ravvedimento, ma ben altro.
Eppure Dio viveva nella speranza che non fosse veramente così come aveva sentito.
Abrahamo, dal canto suo, si comportò allo stesso modo di Dio quando, dopo che il Signore gli rivelò ciò che stava per accadere a Sodoma, Gli domandò: “Farai perire il giusto con l’empio?”.
È possibile intravedere nell’intercessione di Abrahamo la speranza di trovare abbastanza giusti nella città di Sodoma, un po’ come il sentimento dell’Eterno che scese per salvarla, se fosse stato possibile.
Ecco il nesso, il contatto e il legame di amicizia: lo stesso cuore. Dio cerca alleati, persone amiche che condividano la Sua passione. Anche per noi è così, ci succede di avere bisogno di qualcuno che capisca e condivida gli stessi desideri.
Spesso l’amicizia si basa su interessi comuni che, per chi ha la stessa fede, significa avere alleati e compagni d’opera e di preghiera. L’Eterno è l’Eterno, può fare ciò che vuole, agire come vuole, invece cerca Abrahamo e desidera condividere il Suo cuore con lui, si ferma nella sua tenda e Abrahamo, dice la Scrittura, “rimase davanti all’Eterno”.
Sicuramente non fu un tempo facile o una passeggiata spensierata, entrambi avevano un dolore nel petto. Spesso noi preghiamo e crediamo che Dio ci capisca ed è così, ma noi lo capiamo? Gli offriamo la nostra alleanza e amicizia?
Abrahamo credette a Dio, sia nelle buone promesse, che quando Lo vide scosso e sofferente per la sorte di Sodoma. Abrahamo credette a Dio, quando gli mostrò le stelle nel cielo e anche quando gli chiese suo figlio Isacco.
Per questo fu chiamato amico di Dio, tra loro nacque un legame eterno, un’amicizia basata sulla fiducia, la lealtà e la fede.
Dio scelse Abrahamo ed egli Lo seguì.
Dio ha scelto noi e noi Lo seguiamo. Noi, amici di Dio.
Riguardo questo Piano

Noi umani siamo esseri bisognosi di relazioni, e questa è l’essenza della nostra somiglianza con Dio. C’è un desiderio divino che passa attraverso tutte le Scritture, che è quello di poter essere collegato al nostro cuore. Siamo bisognosi d’amore, di calore, di parole di incoraggiamento e riconoscimento. C’è un modo per tornare in quel primo giardino e avere una relazione di amicizia profonda e indissolubile con l’Amico?
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Vorremmo ringraziare Chiara Monti Scannapieco per aver fornito questo piano. Per ulteriori informazioni, visitare: gesuvive.it
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