AMORE FOLLE

Giorno 1 di 5 • La lettura di oggi

Devozionale

Quell'unica parola che descrive Dio meglio di qualunque altra


Mentre Gesù incoraggiava i Suoi seguaci a fidarsi del Padre per le loro necessità - come spesso faceva - indicò esempi della fedeltà di Dio, rivelata attraverso la natura. In questo caso parlò del modo in cui il Signore nutriva i corvi e aveva impreziosito i campi con gigli, assicurando ai Suoi discepoli che loro valevano molto più di uccelli e fiori. E dopo averli incoraggiati a cercare prima il Regno di Dio e aver fiducia in Lui per il resto, aggiunse queste parole rassicuranti: “Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno” (Luca 12:32). 


Gesù comprendeva la profonda insicurzza collegata alla fiducia nel Dio invisibile - che offuscava i cinque sensi - per una provvisione tangibile che rafforzasse quegli stessi sensi. Si rendeva conto che confidare nell'amore folle, audace di Dio avrebbe richiesto una fede molto coraggiosa, perciò sottolineò la vera essenza e identità del Signore come loro Padre. E lo fece in modo straordinariamente esaltante, con parole particolarmente confortanti che li rassicurò che al Padre era piaciuto dare loro il suo Regno. Così fece loro sapere che erano amati e che sarebbe stato provveduto loro, proprio come qualsiasi padre provvede ai suoi figli. Era qualcosa su cui potevano contare perché era quello che fanno i padri!


In tutti i resoconti dei Vangeli, l'unica parola che Gesù ha usato continuamente per descrivere Dio, più di ogni altra, è stata la parola “Padre”. E nella lingua originale, era un termine profondamente affettuoso: una parola che oggi si tradurrebbe con “Papà”, “Papi”. Se c’è una persona che ti ama follemente, più di qualsiasi altro essere umano, è tuo padre. E questo è ciò che Gesù voleva che i suoi seguaci comprendessero di Dio più di ogni altra cosa: che Dio era il loro Papà, impegnato ad amarli follemente, con abbandono celeste.