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GIORNO 3 DI 5

Come abbiamo già detto, spesso quando vogliamo portare qualcuno a Gesù o semplicemente iniziare a fare qualcosa per Lui, cominciano a presentarsi tanti ostacoli sul nostro cammino.

Proprio come in questo caso, questi ragazzi ce la stavano mettendo tutta per portare questo ragazzo infermo davanti a Gesù, ma ad un certo punto si rendono conto che c’è una folla immensa che impedisce di arrivare lì proprio dove è Gesù.

Cosa avreste fatto voi al loro posto? Avreste gettato la spugna? Sicuramente la situazione era complicata, c’erano tutti i presupposti per dire: "ci abbiamo provato", "più di questo non possiamo" oppure da super spirituali: "si vede che non è la volontà di Dio".

Quanto è difficile a volte raggiungere un obiettivo che ci siamo prefissati! La nostra razionalità al primo ostacolo ci ricorda che non possiamo fare quella cosa, oppure che quella situazione non cambierà mai perché è impossibile.

Riflettiamo un attimo: ci sono 4 ragazzi che trasportano una persona disabile sopra un lettuccio portato a mano, e c’è tantissima gente accalcata che impedisce il passaggio del lettuccio; senza tener conto che non ci sono rampe o percorsi agevolati per poter entrare.

Insomma, tutto remava contro!!!

Ma se c’è una cosa che ho imparato leggendo questa storia e che sto imparando ogni giorno è che se davvero vogliamo vedere Dio all’opera, dobbiamo essere costanti e determinati nelle cose spirituali; e soprattutto dobbiamo capire che non sempre c’è un modo razionale di fare le cose.

Non sempre c’è un protocollo che ci dice come comportarci nelle varie situazioni della vita, ma a volte sospinti dalla FEDE dobbiamo uscire fuori dagli schemi. E per schemi intendo tutte quelle nostre idee che ci facciamo nella nostra mente e che spesso non hanno nemmeno un riscontro biblico.

C’era un ostacolo, e questi ragazzi pensano bene di bypassarlo. Con un pizzico di "sana pazzia" e un po' di fantasia prendono questo ragazzo paralitico e lo portano sul tetto della casa, iniziano a scoperchiare il tetto e lo calano con delle funi davanti a Gesù!!!!

Wow!!! Che audacia, che determinazione, ma soprattutto che fede! Chissà come Gesù li guardava, mentre calavano questo ragazzo davanti alla Sua presenza!

Ecco cosa succede quando al posto delle parole preferiamo fare i fatti; quel ragazzo da solo non ce l’avrebbe mai fatta; la sua condizione fisica era troppo limitante.

Sapete cosa penso? Oggi, nel tempo in cui viviamo, le nostre azioni devono arrivare prima delle nostre parole. Spesso, come cristiani, perdiamo molto tempo a parlare e discutere su cose a volte anche futili; spesso preferiamo usare i versi della parola solo per sentirci "a posto", ma ci sono tante situazioni, come in questo caso, in cui prima di parlare dobbiamo agire!

Spesso vogliamo parlare della nostra fede, ma lasciamo che sia la nostra fede a parlare di noi!

Ci sono tante, tantissime persone che hanno bisogno di un aiuto pratico e di un sostegno anche materiale. Ed è proprio nel nostro modo di fare e di comportarci che vedranno l’amore di Dio nella nostra vita. Vedranno la Sua grazia sovrabbondante nella nostra vita.

È scritto che Gesù prese prima a fare e poi a insegnare, che grande esempio ci ha lasciato il nostro maestro.

È un periodo in cui sto chiedendo al Signore di aiutarmi a fare la differenza ogni giorno nella mia quotidianità, affinché il mio agire possa arrivare prima delle mie parole.

Ma soprattutto ad avere più amore verso gli altri, un giorno Gesù ha detto che ci riconosceranno dall’amore che avremo gli uni per gli altri, non a parole, ma a fatti.

Quando sperimentiamo la grazia di Cristo nella nostra vita sarà automatico poi contagiare gli altri con questa immensa grazia; essere dei GRACEGIVERS significa mostrare e donare questa grazia nell’amore verso il prossimo, verso i più deboli, gli emarginati e come in questo caso, con chi vive una disabilità.

Com’è scritto: ''Noi siamo infatti davanti a Dio il profumo di Cristo fra quelli che sono sulla via della salvezza e fra quelli che sono sulla via della perdizione''. 2 Corinzi 2:15

Riguardo questo Piano

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Quattro uomini, un paralitico e tanta tanta fede!!! Chi vive una disabilità, si trova ogni giorno ad affrontare tanti ostacoli, tante barriere e tanti pregiudizi. Spesso ci si ritrova da soli con il proprio problema. Ma non fù così per quest’uomo che grazie alla fede di 4 amici realizzò un grande miracolo nella sua vita. Ecco la storia di quattro GRACEGIVERS. Buona lettura

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Vorremmo ringraziare Gionatan Borrelli per aver fornito questo piano. Per ulteriori informazioni, visitare: www.facebook.com/gionatan.borrelli