EquipHer Vol. 27: "Le Trincee della Vita"Campione

Giorno 2 – Fa Che la Tua Fede Sia Più Forte delle Tue Scuse
“La fede è la colla che tiene insieme il tuo cammino, anche quando tutto sembra frammentato.” - Christa Crawford
Quando la “trincea” si fa lunga e logorante, è facile iniziare a costruire un sistema di scuse. Si tratta di una difesa. Una reazione alla pressione, alla delusione, all’incertezza che sembra non finire. Iniziamo a dire a noi stesse: “Non posso lanciarmi ora”, “non ho più abbastanza risorse”, “non è il momento giusto”, “non sono quella giusta”.
Quando siamo esauste, smettiamo di ricordare ciò che Dio ci ha promesso, e iniziamo a mettere attenzione sulle circostanze che stiamo vivendo in quel momento – concentrandoci su ciò che manca, piuttosto che su ciò che Dio ci ha detto.
Eppure, dove avremmo bisogno di esercitare la nostra fede in Dio se non in luoghi e in tempi di difficoltà e incertezza?
“Ora la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono.” (Ebrei 11:1, NR06). La fede non si basa su quello che hai in mano. Si fonda su Colui nel quale riponi la tua massima fiducia. Non annulla la tua stagione di difficoltà, non ignora la fatica, ma ti dà forza e coraggio per attraversarla. È attraverso circostanze del genere che Dio lavora nel profondo. Le difficoltà, infatti, non ci squalificano dal piano che Dio ha per noi. Al contrario: ci preparano per viverlo con maturità. Ci spogliano del bisogno di avere tutto sotto controllo e ci insegnano ad appoggiarci non sulla nostra forza, ma sulla Sua.
La vedova di Sarepta (1 Re 17:8–16) è un esempio potente di cosa significa avere fede quando si affronta la “trincea”. Nel mezzo di una carestia gravissima, questa donna viveva con il suo unico figlio, e tutto ciò che le restava era un pugno di farina e un po’ d’olio: abbastanza per preparare un ultimo pasto, prima di lasciarsi morire (v.12)
Era in “trincea”. E tutto intorno a lei sembrava giustificare la resa. Ma proprio in quel momento, Dio manda da lei il profeta Elia, con una richiesta che sembra assurda: “Preparami una piccola focaccia” (v. 13, NR06). La vedova avrebbe potuto rispondere: “Non posso. Ho troppo poco.” E nessuno avrebbe potuto biasimarla. Ma scelse invece di fidarsi. Di rendere la sua fede in Dio più forte delle necessità che stava affrontando.
La sua scelta di fede, fatta in una stagione di totale vulnerabilità, fu il punto di svolta. Dio onorò la sua fiducia: la farina non venne meno, e l’olio non finì, fino alla fine della carestia. Scelse di credere anche quando era stanca, svuotata, senza certezze né prospettive.
Anche noi, nelle nostre stagioni difficili, nei nostri “non ce la faccio”, rischiamo di aggrapparci a ciò che abbiamo (tempo, energie, risorse) – soprattutto quando è poco, convinte che non possiamo permetterci di rischiare.
Ma la fede è proprio ciò che ci spinge oltre quel limite. È la colla che tiene insieme la visione che Dio ha posto nel nostro cuore e che abbiamo scelto di perseguire, anche quando tutto intorno sembra vacillare.
La vedova agì, non perché si sentiva forte, ma perché scelse di non lasciare che la scarsità decidesse per lei. E lo stesso vale per noi: le nostre “scuse logiche” non reggono davanti a un Dio che moltiplica ciò che gli affidiamo.
Le difficoltà che viviamo nella trincea non sono scuse per rallentare, ma la spinta da cui nasce il nostro passo di fede. Non serve avere tutto. Serve credere che con Dio, anche il poco che abbiamo viene moltiplicato quando è affidato a Lui.
Preghiera:
Signore, non voglio più permettere alle difficoltà che affronto nelle stagioni più avverse di definire i miei limiti. Voglio che sia la mia fede in Te a guidare i miei passi. Aiutami a fidarmi di Te più di quanto mi fidi delle mie risorse. Dammi il coraggio di obbedire anche quando non vedo, di agire anche quando ho poco, di credere anche quando il mio cuore vacilla. Amen.
Riguardo questo Piano

Le “trincee” della vita – quelle stagioni silenziose, in cui nulla sembra muoversi, la fatica è costante e il frutto dei nostri sforzi non si vede – sono spesso il terreno dove Dio tempra il nostro carattere e ci prepara per qualcosa di più grande. In questo devozionale imparerai a riconoscere il valore della ”trincea”, comprendendo il modo in cui Dio la sta usando come terreno di preparazione per un proposito più grande.
More
Vorremmo ringraziare EquipHer per aver fornito questo piano. Per ulteriori informazioni, visitare: equipherconference.com
Piani Collegati

Vivere Completi

Tour Nel Deserto

EquipHer Vol. 28: "Come Riconoscere un’Opportunità Divina"

Dal Pozzo Alla Pienezza

Quando Il Cuore Arde Gli Occhi Si Aprono

Perché Parlare in Lingue

Consapevolezza E Riconoscimento

Genitore: Un Dono, Non Un Mestiere

La Verità Senza Maschera: La Bibbia Contro I Bias Cognitivi E Le Fallacie Della Mente
