Lettera ai Romani 9:25-26 - Compare All Versions
Lettera ai Romani 9:25-26 NR06 (Nuova Riveduta 2006)
Così egli dice appunto in Osea: «Io chiamerò “mio popolo” quello che non era mio popolo e “amata” quella che non era amata»; e: «Avverrà che nel luogo dov’era stato detto loro: “Voi non siete mio popolo”, là saranno chiamati “figli del Dio vivente”».
Lettera ai Romani 9:25-26 NR94 (Nuova Riveduta 1994)
Cosí egli dice appunto in *Osea: «Io chiamerò “mio popolo” quello che non era mio popolo e “amata” quella che non era amata»; e «avverrà che nel luogo dov'era stato detto: “Voi non siete mio popolo”, là saranno chiamati “*figli del Dio vivente”».
Lettera ai Romani 9:25-26 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)
Come Dio dice nel libro del *profeta Osea: Io chiamerò «mio popolo» coloro che non sono il mio popolo e «nazione amata» quella che non era amata. E avverrà che nel luogo stesso dove fu detto loro: «voi non siete mio popolo» lì saranno chiamati «figli del Dio vivente».
Lettera ai Romani 9:25-26 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)
Siccome ancora egli dice in Osea: Io chiamerò Mio popolo, quel che non è mio popolo; ed Amata, quella che non è amata. Ed avverrà che là dove era loro stato detto: Voi non siete mio popolo, saranno chiamati Figliuoli dell'Iddio vivente.