Vangelo secondo Matteo 25
NR94

Vangelo secondo Matteo 25

25
Parabola delle dieci vergini
Mt 24:42, 44; Lu 12:35-40; 1 Te 5:1-11 (Ap. 3:1-5; 19:6-9)
1«Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrare lo sposo. 2Cinque di loro erano stolte e cinque avvedute; 3le stolte, nel prendere le loro lampade, non avevano preso con sé dell'olio; 4mentre le avvedute, insieme con le loro lampade, avevano preso dell'olio nei vasi. 5Siccome lo sposo tardava, tutte divennero assonnate e si addormentarono. 6Verso mezzanotte si levò un grido: “Ecco lo sposo, uscitegli incontro!” 7Allora tutte quelle vergini si svegliarono e prepararono le loro lampade. 8E le stolte dissero alle avvedute: “Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. 9Ma le avvedute risposero: “No, perché non basterebbe per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene!” 10Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa. 11Piú tardi vennero anche le altre vergini, dicendo: “Signore, Signore, aprici!” 12Ma egli rispose: “Io vi dico in verità: Non vi conosco”.
13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.
Parabola dei talenti
Lu 19:12-27; Ro 14:7, 8
14 «Poiché avverrà come a un uomo il quale, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e affidò loro i suoi beni. 15A uno diede cinque *talenti, a un altro due e a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità; e partí. 16Subito, colui che aveva ricevuto i cinque talenti andò a farli fruttare, e ne guadagnò altri cinque. 17Allo stesso modo, quello dei due talenti ne guadagnò altri due. 18Ma colui che ne aveva ricevuto uno, andò a fare una buca in terra e vi nascose il denaro del suo padrone. 19Dopo molto tempo, il padrone di quei servi ritornò a fare i conti con loro. 20Colui che aveva ricevuto i cinque talenti venne e presentò altri cinque talenti, dicendo: “Signore, tu mi affidasti cinque talenti: ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. 21Il suo padrone gli disse: “Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore”. 22Poi, si presentò anche quello dei due talenti e disse: “Signore, tu mi affidasti due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. 23Il suo padrone gli disse: “Va bene, servo buono e fedele, sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore”. 24Poi si avvicinò anche quello che aveva ricevuto un talento solo, e disse: “Signore, io sapevo che tu sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; 25ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra; eccoti il tuo”. 26Il suo padrone gli rispose: “Servo malvagio e fannullone, tu sapevi che io mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27dovevi dunque portare il mio denaro dai banchieri; al mio ritorno avrei ritirato il mio con l'interesse. 28Toglietegli dunque il talento e datelo a colui che ha i dieci talenti. 29Poiché a chiunque ha, sarà dato ed egli sovrabbonderà; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. 30E quel servo inutile, gettatelo nelle *tenebre di fuori. Lí sarà il pianto e lo stridor dei denti”.
Giudizio contro le nazioni
Gv 5:22, 23, 26-29; Ap 20:11-15; 2 Te 1:6-10; Ga 6:7-10
31 «Quando il *Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. 32E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; 33e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34Allora il re dirà a quelli della sua destra: “Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. 35Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; 36fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi”. 37Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? 39Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?” 40E il re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me”. 41Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il *diavolo e per i suoi angeli! 42Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; 43fui straniero e non m'accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in prigione, e non mi visitaste”. 44Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto aver fame, o sete, o essere straniero, o nudo, o ammalato, o in prigione, e non ti abbiamo assistito?” 45Allora risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me”. 46Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna».

1994 Società Biblica di Ginevra


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