Secondo libro delle Cronache 10
NR06

Secondo libro delle Cronache 10

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Storia del regno di Giuda dallo scisma fino alla deportazione a Babilonia
Divisione del regno; Roboamo, re di Giuda; Geroboamo, re d’Israele
1Roboamo andò a Sichem, perché tutto Israele era venuto a Sichem per farlo re.
2Quando lo seppe Geroboamo, figlio di Nebat, che si trovava ancora in Egitto – dov’era fuggito per scampare dal re Salomone – tornò dall’Egitto. 3Lo mandarono a chiamare, e Geroboamo con tutto Israele vennero a parlare a Roboamo e gli dissero: 4«Tuo padre ha reso duro il nostro giogo; ora rendi tu più lievi la dura servitù e il giogo pesante che tuo padre ci ha imposti, e noi ti serviremo». 5Egli rispose loro: «Tornate da me fra tre giorni!» E il popolo se ne andò.
6Il re Roboamo si consigliò con i vecchi che erano stati al servizio del re Salomone suo padre mentre era vivo e disse: «Che cosa mi consigliate di rispondere a questo popolo?» 7Quelli gli parlarono così: «Se ti mostri benevolo verso questo popolo e lo esaudisci, e se gli parli con bontà, ti sarà servo per sempre». 8Ma Roboamo trascurò il consiglio datogli dai vecchi e si consigliò con i giovani che erano cresciuti con lui ed erano al suo servizio, 9e disse loro: «Come consigliate di rispondere a questo popolo che mi ha parlato dicendo: “Allevia il giogo che tuo padre ci ha imposto?”» 10I giovani che erano cresciuti con lui gli risposero: «Ecco quel che dirai a questo popolo che si è rivolto a te dicendo: “Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo, e tu rendicelo più leggero!” Gli risponderai così: “Il mio dito mignolo è più grosso del corpo di mio padre; 11mio padre vi ha caricati di un giogo pesante, e io lo renderò più pesante ancora; mio padre vi ha castigati con la frusta, e io vi castigherò con i flagelli a punte”».
12Tre giorni dopo Geroboamo e tutto il popolo vennero da Roboamo, come aveva ordinato il re, dicendo: «Tornate da me fra tre giorni». 13Il re rispose loro duramente, abbandonando il consiglio che i vecchi gli avevano dato; 14e parlò loro secondo il consiglio dei giovani, e disse: «Mio padre ha reso pesante il vostro giogo, e io lo renderò più pesante ancora; mio padre vi ha castigati con la frusta, e io vi castigherò con i flagelli a punte». 15Così il re non diede ascolto al popolo; perché tutto ciò era diretto da Dio, affinché si adempisse la parola che il Signore aveva pronunciata per mezzo di Aiia di Silo a Geroboamo, figlio di Nebat.
16Quando tutto Israele vide che il re non gli dava ascolto, rispose al re, dicendo: «Che abbiamo da fare con Davide? Noi non abbiamo nulla in comune con il figlio d’Isai! Ognuno alla sua tenda, o Israele! Provvedi ora alla tua casa, o Davide!» E tutto Israele se ne andò alle sue tende. 17Ma sui figli d’Israele che abitavano nelle città di Giuda regnò Roboamo. 18Il re Roboamo mandò loro Adoram, responsabile dei lavori forzati; ma i figli d’Israele lo lapidarono, ed egli morì. Il re Roboamo salì in fretta sopra un carro per fuggire a Gerusalemme. 19Così Israele si ribellò alla casa di Davide, ed è rimasto ribelle fino a oggi.

2008 Società Biblica di Ginevra

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