Lettera ai Romani 2:17-24 - Compare All Versions
Lettera ai Romani 2:17-24 NR06 (Nuova Riveduta 2006)
Ora, se tu ti chiami Giudeo, ti riposi sulla legge, ti vanti in Dio, conosci la sua volontà, e sai distinguere ciò che è meglio, essendo istruito dalla legge, e ti persuadi di essere guida dei ciechi, luce di quelli che sono nelle tenebre, educatore degli insensati, maestro dei fanciulli, perché hai nella legge la formula della conoscenza e della verità; come mai dunque, tu che insegni agli altri non insegni a te stesso? Tu che predichi: «Non rubare!» rubi? Tu che dici: «Non commettere adulterio!» commetti adulterio? Tu che detesti gli idoli, ne spogli i templi? Tu che ti vanti della legge, disonori Dio trasgredendo la legge? Infatti, com’è scritto: «Il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra fra gli stranieri».
Lettera ai Romani 2:17-24 NR94 (Nuova Riveduta 1994)
Ora, se tu ti chiami Giudeo, ti riposi sulla legge, ti vanti in Dio, conosci la sua volontà, e sai distinguere ciò che è meglio, essendo istruito dalla legge, e ti persuadi di essere guida dei ciechi, luce di quelli che sono nelle tenebre, educatore degli insensati, maestro dei fanciulli, perché hai nella legge la formula della conoscenza e della verità; come mai dunque, tu che insegni agli altri non insegni a te stesso? Tu che predichi: «Non rubare!» rubi? Tu che dici: «Non commettere adulterio!» commetti adulterio? Tu che detesti gli idoli, ne spogli i templi? Tu che ti vanti della legge, disonori Dio *trasgredendo la legge? Infatti, com’è scritto: «Il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra fra gli stranieri».
Lettera ai Romani 2:17-24 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)
E che dire di te che porti con orgoglio il nome di ebreo? Ti senti sicuro perché ti appoggi alla legge di Mosè e sei fiero del tuo Dio. Credi di conoscere la sua volontà e di sapere quel che è meglio fare, perché ti hanno insegnato la Legge. Sei convinto addirittura di essere una guida per i ciechi, una luce per quelli che sono nelle tenebre, un maestro degli ignoranti e un educatore dei semplici, perché possiedi la Legge che rappresenta per te la sapienza e la verità. Ma perché tu che insegni agli altri non insegni a te stesso? Predichi di non rubare, e tu rubi. Dici di non commettere adulterio, e tu sei adultero. Disprezzi gli idoli, e tu fai affari nei loro templi. Ti vanti della Legge, ma tu non l’osservi, e così offendi Dio. La *Bibbia ha davvero ragione quando afferma: per colpa vostra i non credenti parlano male di Dio.
Lettera ai Romani 2:17-24 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)
ECCO, tu sei nominato Giudeo, e ti riposi in su la legge, e ti glorii in Dio; e conosci la sua volontà, e discerni le cose contrarie, essendo ammaestrato dalla legge; e ti dài a credere d'esser guida de' ciechi, lume di coloro che son nelle tenebre; educator degli scempi, maestro de' fanciulli, e d'avere la forma della conoscenza, e della verità nella legge. Tu adunque, che ammestri gli altri, non ammaestri te stesso? tu, che predichi che non convien rubare, rubi? Tu, che dici che non convien commettere adulterio, commetti adulterio? tu, che abbomini gl'idoli, commetti sacrilegio? Tu, che ti glorii nella legge, disonori Iddio per la trasgression della legge? Poichè il nome di Dio è per voi bestemmiato fra i Gentili, siccome è scritto.