Apocalisse di Giovanni 4:6-11 - Compare All Versions
Apocalisse di Giovanni 4:6-11 NR06 (Nuova Riveduta 2006)
Davanti al trono inoltre c’era come un mare di vetro, simile al cristallo; in mezzo al trono e intorno al trono, quattro creature viventi, piene di occhi davanti e di dietro. La prima creatura vivente era simile a un leone, la seconda simile a un vitello, la terza aveva la faccia come d’uomo e la quarta era simile a un’aquila mentre vola. E le quattro creature viventi avevano ognuna sei ali, ed erano coperte di occhi tutt’intorno e di dentro, e non cessavano mai di ripetere giorno e notte: «Santo, santo, santo è il Signore, il Dio onnipotente, che era, che è e che viene». Ogni volta che queste creature viventi rendono gloria, onore e grazie a colui che siede sul trono, e che vive nei secoli dei secoli, i ventiquattro anziani si prostrano davanti a colui che siede sul trono e adorano colui che vive nei secoli dei secoli, e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo: «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà esistettero e furono create».
Apocalisse di Giovanni 4:6-11 NR94 (Nuova Riveduta 1994)
Davanti al trono inoltre c'era come un mare di vetro, simile al cristallo; in mezzo al trono e intorno al trono, quattro creature viventi, piene di occhi davanti e di dietro. La prima creatura vivente era simile a un leone, la seconda simile a un vitello, la terza aveva la faccia come d'un uomo e la quarta era simile a un'aquila mentre vola. E le quattro creature viventi avevano ognuna sei ali, ed erano coperte di occhi tutt'intorno e di dentro, e non cessavano mai di ripetere giorno e notte: «Santo, santo, santo è il Signore, il Dio onnipotente, che era, che è, e che viene». Ogni volta che queste creature viventi rendono gloria, onore e grazie a colui che siede sul trono, e che vive nei secoli dei secoli, i ventiquattro anziani si prostrano davanti a colui che siede sul trono e adorano colui che vive nei secoli dei secoli e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo: «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono».
Apocalisse di Giovanni 4:6-11 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)
e, di fronte, si stendeva un mare che sembrava di vetro, limpido come cristallo. Al centro, ai quattro lati del trono, stavano quattro esseri viventi, pieni d'occhi, davanti e dietro. Il primo essere vivente somigliava a un leone, il secondo a un torello, il terzo aveva viso d'uomo, il quarto somigliava a un’aquila in volo. Ognuno dei quattro esseri viventi aveva sei ali, ed era pieno di occhi su tutto il corpo e anche sotto le ali. Continuamente, giorno e notte, ripetevano: «Santo, santo, santo è il Signore, il Dio dominatore universale, che era, che è e che viene». Ogni volta che gli esseri viventi cantavano un inno di lode, di gloria e di ringraziamento a colui che siede sul trono, che è il Dio vivente per sempre, i ventiquattro anziani si inginocchiavano davanti a lui, e adoravano il Dio che vive per sempre. Essi gettavano le loro corone ai piedi del trono e cantavano: «Dio nostro e Signore nostro, tu hai creato tutte le cose, e queste esistono perché tu l’hai voluto. Perciò sei degno di ricevere la gloria, l’onore e la potenza».
Apocalisse di Giovanni 4:6-11 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)
E davanti al trono v'era come un mare di vetro, simile a cristallo. E quivi in mezzo, ove era il trono, e d'intorno ad esso, v'erano quattro animali, pieni d'occhi, davanti e dietro. E il primo animale era simile ad un leone, e il secondo animale simile ad un vitello, e il terzo animale avea la faccia come un uomo, e il quarto animale era simile ad un'aquila volante. E i quattro animali aveano per uno sei ale d'intorno, e dentro erano pieni d'occhi; e non restano mai, nè giorno, nè notte, di dire: Santo, Santo, Santo è il Signore Iddio, l'Onnipotente che era, che è, che ha da venire! E quando gli animali rendevano gloria, ed onore, e grazie, a colui che sedeva in sul trono, a colui che vive nei secoli de' secoli; i ventiquattro vecchi si gettavano giù davanti a colui che sedeva in sul trono, e adoravan colui che vive ne' secoli de' secoli; e gettavano le lor corone davanti al trono, dicendo: Degno sei, o Signore e Iddio nostro, o Santo, di ricever la gloria, l'onore, e la potenza; perciocchè tu hai create tutte le cose, e per la tua volontà sono, e sono state create.