Naum 3:5-19 - Compare All Versions
Naum 3:5-19 NR06 (Nuova Riveduta 2006)
«Eccomi a te», dice il SIGNORE degli eserciti; «io alzerò i lembi della tua veste fin sulla tua faccia e mostrerò alle nazioni la tua nudità, ai regni la tua vergogna. Ti getterò addosso delle immondizie, ti umilierò e ti esporrò allo scherno. Tutti quelli che ti vedranno fuggiranno lontano da te e diranno: “Ninive è distrutta! Chi la compiangerà?” Dove ti cercherò dei consolatori?» Sei forse migliore di No-Amon, che stava seduta tra i fiumi, circondata dalle acque, che aveva il mare per baluardo, il mare per mura? L’Etiopia e l’Egitto erano la sua forza che non aveva limiti; Put e i Libici erano i suoi alleati. Eppure, anch’essa è stata deportata, è andata in esilio; anche i suoi bambini sono stati sfracellati a ogni angolo di strada. I suoi nobili sono stati estratti a sorte e tutti i suoi grandi sono stati messi in catene. Tu pure sarai ubriacata e andrai a nasconderti; tu pure cercherai un rifugio davanti al nemico. Tutte le tue fortezze saranno come alberi di fico dai frutti primaticci, che, quando sono scossi, cadono in bocca a chi li vuol mangiare. Ecco il tuo popolo: in mezzo a te sono solo donne; le porte del tuo paese sono spalancate davanti ai tuoi nemici, il fuoco ha divorato le tue sbarre. Attingi pure acqua per l’assedio! Rinforza le tue difese! Pesta la malta, impasta l’argilla! Ripara la fornace! Là il fuoco ti divorerà, la spada ti distruggerà; ti divorerà come la cavalletta, fossi tu pur numerosa come le cavallette, fossi tu pur numerosa come le locuste. Tu hai moltiplicato i tuoi mercanti più delle stelle del cielo; sono come le cavallette che spogliano ogni cosa e volano via. I tuoi prìncipi sono come le locuste, i tuoi ufficiali come sciami di giovani locuste, che si accampano lungo le siepi nei giorni freddi e, quando spunta il sole, volano via e non si riconosce più il posto dov’erano. O re d’Assiria, i tuoi pastori si sono addormentati, i tuoi valorosi ufficiali riposano; il tuo popolo è disperso su per i monti e non c’è nessuno che lo riunisca. Non c’è rimedio per la tua ferita, la tua piaga è grave; tutti quelli che udranno parlare di te batteranno le mani per la tua sorte. Su chi infatti non è passata la tua malvagità senza fine?
Naum 3:5-19 NR94 (Nuova Riveduta 1994)
«Eccomi a te», dice il Signore degli eserciti; «io alzerò i lembi della tua veste fin sulla tua faccia e mostrerò alle nazioni la tua nudità, ai regni la tua vergogna; ti getterò addosso delle immondizie, ti umilierò, e ti esporrò allo scherno. Tutti quelli che ti vedranno fuggiranno lontano da te, e diranno: *Ninive è distrutta! Chi la compiangerà? Dove ti cercherò dei consolatori?» Sei forse migliore di No-Amon, che stava seduta tra i fiumi, circondata dalle acque, che aveva il mare per baluardo, il mare per mura? L'Etiopia e l'Egitto erano la sua forza che non aveva limiti; Put e i Libici erano i suoi alleati. Eppure, anch'essa è stata deportata, è andata in esilio; anche i suoi bambini sono stati sfracellati a ogni angolo di strada; i suoi nobili sono stati estratti a sorte e tutti i suoi grandi sono stati messi in catene. Tu pure sarai ubriacata e andrai a nasconderti; tu pure cercherai un rifugio davanti al nemico. Tutte le tue fortezze saranno come alberi di fico dai frutti primaticci, che, quando sono scossi, cadono in bocca a chi li vuol mangiare. Ecco il tuo popolo, in mezzo a te, sono solo donne; le porte del tuo paese sono spalancate davanti ai tuoi nemici, il fuoco ha divorato le tue sbarre. Attingi pure acqua per l'assedio! Rinforza le tue difese! Pesta la malta, impasta l'argilla! Ripara la fornace! Là il fuoco ti divorerà, la spada ti distruggerà; ti divorerà come la *cavalletta, fossi tu pur numerosa come le cavallette, fossi tu pur numerosa come le *locuste. Tu hai moltiplicato i tuoi mercanti, piú delle stelle del cielo; sono come le cavallette che spogliano ogni cosa e volano via. I tuoi príncipi sono come le locuste, i tuoi ufficiali come sciami di giovani locuste, che si accampano lungo le siepi nei giorni freddi, e quando spunta il sole, volano via e non si riconosce piú il posto dov'erano. O re d'Assiria, i tuoi pastori si sono addormentati; i tuoi valorosi ufficiali riposano; il tuo popolo è disperso su per i monti e non c'è nessuno che lo riunisca. Non c'è rimedio per la tua ferita; la tua piaga è grave; tutti quelli che udranno parlare di te batteranno le mani per la tua sorte; su chi infatti non è passata la tua malvagità senza fine?
Naum 3:5-19 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)
Il Signore dell'universo dice: «Per questo io ti punisco. Solleverò le tue vesti fino al viso, ti mostrerò nuda ai popoli stranieri e sarai umiliata davanti a tutti. Ti getterò addosso immondizie, ti coprirò di vergogna, farò di te uno spettacolo orribile: quelli che ti vedranno fuggiranno. “Ninive è distrutta, — si griderà, — chi avrà compassione di lei? Chi verrà a consolarla?”». Ninive, ti credi più forte di Tebe, la città che sorge tra i canali del Nilo circondata dall’acqua, difesa dal fiume come un muro di protezione? L’Etiopia e l’Egitto erano la sua forza che non aveva limiti, i popoli di Put e della Libia erano suoi alleati. Eppure anche i suoi abitanti sono stati deportati in esilio, i suoi bambini sfracellati agli angoli delle strade. I suoi capi sono stati messi in catene, e i conquistatori si sono spartiti a sorte i nobili. Anche tu, Ninive, ti ubriacherai di dolore, e ne sarai sommersa. Anche tu cercherai un rifugio, per sfuggire al nemico. Tutte le tue fortezze sono come fichi maturi: cadono appena scossi, cadono in bocca a chi li vuole mangiare. Il tuo popolo è debole come donne. Le porte fortificate del paese si spalancano ai nemici che avanzano, le sbarre sono state divorate dal fuoco. Fate provviste d'acqua, per prepararvi all’assedio. Rinforzate le vostre difese: impastate l’argilla e preparate gli stampi per fare i mattoni. Ma voi morirete lo stesso, o nell’incendio della vostra città o in battaglia. Sarete annientati come foglie divorate dalle cavallette. Vi siete moltiplicati come cavallette. I vostri mercanti erano più numerosi delle stelle del cielo. Ma ora sono scomparsi come gli sciami di locuste che aprono le ali e volano via. Le vostre guardie erano numerose come cavallette, i vostri funzionari come sciami di insetti che si attaccano ai muri nelle ore di freddo. Ma quando il sole brilla si dileguano, non si sa dove vanno. Dove sono finite? Re d'Assiria, i tuoi governatori dormono per sempre, i tuoi comandanti non si muovono più. Il tuo popolo è disperso sulle montagne e non c’è chi lo raduna. Sei stato colpito da un disastro senza rimedi, le tue ferite sono incurabili. Chiunque conoscerà la tua sorte applaudirà alla tua disgrazia. Infatti, chi non è stato colpito dalla tua continua crudeltà?
Naum 3:5-19 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)
eccomi a te, dice il Signore degli eserciti; io ti rimboccherò i tuoi lembi in su la faccia, e farò vedere alle genti le tue vergogne, e a' regni la tua turpitudine. E ti getterò addosso cose abbominevoli, e ti villaneggerò, e ti ridurrò ad esser come dello sterco. E tutti quelli che ti vedranno fuggiranno lungi da te, e diranno: Ninive è stata guasta; chi si condorrà seco? onde ti cercherei de' consolatori? Vali tu meglio di No, piena di popolo, situata fra i rivi, intorniata d'acque, il cui antimuro era il mare, e le cui mura sorgevano dal mare? Cus, ed Egitto, ed altri popoli senza fine, erano la sua forza; que' di Put, e i Libii erano in tuo aiuto, o No. E pure ella è stata trasportata, è andata in cattività; e pure i suoi piccoli fanciulli sono stati schiacciati in capo d'ogni strada, e si son tratte le sorti sopra i suoi personaggi onorati, e tutti i suoi grandi sono stati incatenati, e messi ne' ceppi. Anche tu sarai inebbriato, e ti nasconderai; anche tu cercherai qualche luogo forte, da salvarti dal nemico. Tutte le tue fortezze saranno come fichi, e frutti primaticci; i quali, essendo scossi, caggiono in bocca di chi li vuol mangiare. Ecco, il tuo popolo sarà come tante donne, dentro di te; le porte del tuo paese saranno tutte aperte a' tuoi nemici; il fuoco consumerà le tue sbarre. Attigniti pur dell'acqua per l'assedio, fortifica le tue fortezze, entra nella malta, e intridi l'argilla; rifa' la fornace da mattoni. Quivi ti consumerà il fuoco, la spada ti distruggerà; il fuoco ti consumerà, a guisa di bruchi; adunati pure in gran numero, a guisa di bruchi; adunati pure in gran numero, a guisa di locuste. Tu hai moltiplicati i tuoi mercatanti sopra il numero delle stelle del cielo; il bruco è scorso, e poi se ne è volato via. I tuoi coronati son come locuste, e i tuoi capitani son come le maggiori locuste, che si accampano nelle chiusure, in tempo di freddo; e quando il sole è levato, si dileguano, e non si riconosce più il loro luogo, dove erano. O re di Assur, i tuoi pastori sono addormentati; i tuoi bravi guerrieri si son ritratti in casa loro; il tuo popolo è disperso su per li monti, e non vi è alcuno che lo raccolga. La tua rottura non si può risaldare in modo alcuno; la tua piaga è dolorosa; tutti quelli che udiranno il grido di te si batteranno a palme di te; perciocchè, sopra cui non è del continuo passata la tua malvagità?