Vangelo secondo Matteo 27:1-5
Vangelo secondo Matteo 27:1-5 Nuova Riveduta 2006 (NR06)
Poi, venuta la mattina, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. E, legatolo, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato, il governatore. Allora Giuda, che lo aveva tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò i trenta sicli d’argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani, dicendo: «Ho peccato, consegnandovi sangue innocente». Ma essi dissero: «Che c’importa? Pensaci tu». Ed egli, buttati i sicli nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi.
Vangelo secondo Matteo 27:1-5 Nuova Riveduta 1994 (NR94)
Poi, venuta la mattina, tutti i capi dei *sacerdoti e gli *anziani del popolo tennero consiglio contro Gesú per farlo morire. E, legatolo, lo portarono via e lo consegnarono a *Pilato, il governatore. Allora *Giuda, che l'aveva tradito, vedendo che Gesú era stato condannato, si pentí, e riportò i trenta *sicli d'argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani, dicendo: «Ho peccato, consegnandovi sangue innocente». Ma essi dissero: «Che c'importa? Pensaci tu». Ed egli, buttati i sicli nel *tempio, si allontanò e andò a impiccarsi.
Vangelo secondo Matteo 27:1-5 Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (ICL00D)
Quando fu mattino, tutti i capi dei *sacerdoti e le altre autorità del popolo si riunirono per decidere di far morire Gesù. Alla fine lo fecero legare e portar via, e lo consegnarono a Pilato, il governatore romano. Quando Giuda, il traditore, vide che Gesù era stato condannato, ebbe rimorso. Prese le trenta monete d'argento e le riportò ai capi dei *sacerdoti e alle altre autorità. Disse: — Ho fatto male, ho tradito un innocente. Ma quelli risposero: — A noi che importa? Sono affari tuoi! Allora Giuda buttò le monete nel *Tempio e andò a impiccarsi.
Vangelo secondo Matteo 27:1-5 Diodati Bibbia 1885 (DB1885)
POI, venuta la mattina, tutti i principali sacerdoti, e gli anziani del popolo, tenner consiglio contro a Gesù per farlo morire. E, legatolo, lo menarono, e misero nelle mani di Ponzio Pilato governatore. Allora Giuda, che l'avea tradito, vedendo ch'egli era stato condannato, si pentì, e tornò i trenta sicli d'argento a' principali sacerdoti, ed agli anziani, dicendo: Io ho peccato, tradendo il sangue innocente. Ma essi dissero: Che tocca questo a noi? pensavi tu. Ed egli, gettati i sicli d'argento nel tempio, si ritrasse, e se ne andò, e si strangolò.