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Giobbe 33:13-29

Giobbe 33:13-29 Nuova Riveduta 2006 (NR06)

Perché contendi con lui? Egli non rende conto dei suoi atti. Dio parla una volta, e anche due, ma l’uomo non ci bada; parla per via di sogni, di visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti essi giacciono assopiti; allora egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti, per distogliere l’uomo dal suo modo di agire e tenere lontano da lui la superbia; per salvargli l’anima dalla fossa, la vita dalla freccia mortale. L’uomo è anche ammonito sul suo letto, dal dolore, dall’agitazione incessante delle sue ossa; quando egli ha in avversione il pane e lo ripugnano i cibi più squisiti; la carne gli si consuma e sparisce, mentre le ossa, prima invisibili, gli escono fuori; egli si avvicina alla fossa, e la sua vita a quelli che infliggono la morte. Ma se, presso di lui, c’è un angelo, un interprete, uno solo tra i mille, che mostri all’uomo il suo dovere, Dio ha pietà di lui e dice: “Risparmialo, che non scenda nella fossa! Ho trovato il suo riscatto”. Allora la sua carne diviene più fresca di quella di un bimbo; egli torna ai giorni della sua giovinezza; implora Dio, e Dio gli è propizio; gli dà di contemplare il suo volto con gioia e lo considera di nuovo come giusto. Ed egli canterà tra la gente e dirà: “Avevo peccato, pervertito la giustizia, e non sono stato punito come meritavo. Dio ha riscattato l’anima mia dalla fossa, e la mia vita si schiude alla luce!” Ecco, tutto questo Dio lo fa due, tre volte, all’uomo

Giobbe 33:13-29 Nuova Riveduta 1994 (NR94)

Perché contendi con lui? Egli non rende conto dei suoi atti. «Dio parla una volta, e anche due, ma l'uomo non ci bada; parla per via di sogni, di visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti essi giacciono assopiti; allora egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti, per distogliere l'uomo dal suo modo di agire e tenere lontano da lui la superbia; per salvargli l'anima dalla fossa, la vita dalla freccia mortale. «L'uomo è anche ammonito sul suo letto, dal dolore, dall'agitazione incessante delle sue ossa; quand'egli ha in avversione il pane e lo ripugnano i cibi piú squisiti; la carne gli si consuma e sparisce, mentre le ossa, prima invisibili, gli escon fuori; egli si avvicina alla fossa, e la sua vita a quelli che infliggono la morte. Ma se, presso di lui, c'è un angelo, un interprete, uno solo tra i mille, che mostri all'uomo il suo dovere, Dio ha pietà di lui e dice: “Risparmialo, che non scenda nella fossa! Ho trovato il suo riscatto”. Allora la sua carne diviene piú fresca di quella di un bimbo; egli torna ai giorni della sua giovinezza; implora Dio, e Dio gli è propizio; gli dà di contemplare il suo volto con gioia e lo considera di nuovo come giusto. Ed egli canterà tra la gente e dirà: “Avevo peccato, pervertito la giustizia, e non sono stato punito come meritavo. Dio ha riscattato l'anima mia dalla fossa, e la mia vita si schiude alla luce!” Ecco, tutto questo Dio lo fa due, tre volte, all'uomo

Giobbe 33:13-29 Diodati Bibbia 1885 (DB1885)

Perchè hai tu conteso con lui, Perchè egli non dichiara tutte le sue ragioni? Egli è ben vero, che talora Iddio parla una volta, E due, a chi non vi ha atteso. In sogno, in vision notturna, Quando il più profondo sonno cade in su gli uomini, Quando essi son tutti sonnacchiosi sopra i lor letti; Allora egli apre loro l'orecchio, E suggella il lor castigo; Per istorre l'uomo dalle opere sue, E per far che la superbia dell'uomo non apparisca più; Per iscampar l'anima sua dalla fossa, E far che la sua vita non passi per la spada. Ma talora altresì l'uomo è castigato con dolori sopra il suo letto, E tutte le sue ossa di grave malattia; E la sua vita gli fa abbominare il cibo, E l'anima sua la vivanda desiderabile; La sua carne è consumata, talchè non apparisce più; E le sue ossa, che prima non si vedevano, spuntano fuori; E l'anima sua si accosta alla fossa, E la vita sua a'  mali mortali. Ma se allora vi è appresso di lui alcun messo, un parlatore, Uno d'infra mille, Per dichiarare all'uomo il suo dovere; Iddio gli farà grazia, e dirà: Riscuotilo, che non iscenda alla fossa; Io ho trovato il riscatto. La sua carne diventerà morbida, più che non è in fanciullezza; Egli ritornerà a' dì della sua giovanezza. Egli supplicherà a Dio, ed egli gli sarà placato, E gli farà veder la sua faccia con giubilo, E renderà all'uomo la sua giustizia. Ed esso poi si volgerà verso gli uomini, e dirà: Io avea peccato, ed avea pervertita la dirittura, E ciò non mi ha punto giovato. Così Iddio riscoterà l'anima sua, che non passi nella fossa, E la vita sua vedrà la luce. Ecco, Iddio opera tutte queste cose Due e tre volte inverso l'uomo