Isaia 30:1-33 - Compare All Versions
Isaia 30:1-33 NR06 (Nuova Riveduta 2006)
Guai, dice il SIGNORE, ai figli ribelli che formano dei disegni, ma senza di me, che contraggono alleanze, ma senza il mio Spirito, per accumulare peccato su peccato; che vanno giù in Egitto senza aver consultato la mia bocca, per rifugiarsi sotto la protezione del faraone e cercare riparo all’ombra dell’Egitto! La protezione del faraone vi tornerà a confusione e il riparo all’ombra dell’Egitto a vergogna. I prìncipi di Giuda sono già a Soan e i suoi ambasciatori sono già arrivati a Canes; ma tutti saranno delusi di un popolo che a nulla giova loro, che non reca aiuto né giovamento alcuno, ma è la loro infamia e la loro vergogna. È pronto il carico delle bestie per la regione meridionale; attraverso un paese di pericoli e angoscia, da cui vengono la leonessa e il leone, la vipera e il drago volante; essi portano le loro ricchezze sul dorso degli asinelli e i loro tesori sulla gobba dei cammelli a un popolo che non gioverà loro nulla. Poiché il soccorso dell’Egitto è un soffio, una vanità; per questo io chiamo quel paese: «Gran rumore per nulla». Ora vieni e traccia queste cose in loro presenza sopra una tavola, e scrivile in un libro, perché rimangano per i giorni futuri, per sempre. Poiché questo è un popolo ribelle, sono figli bugiardi, figli che non vogliono ascoltare la legge del SIGNORE, che dicono ai veggenti: «Non vedete!» e a quelli che hanno visioni: «Non ci annunciate visioni di cose vere! Diteci cose piacevoli, vedete cose immaginarie! Uscite fuori di strada, abbandonate il sentiero retto, allontanateci dagli occhi il Santo d’Israele!» Perciò così dice il Santo d’Israele: «Poiché voi disprezzate questa parola e confidate nell’oppressione e nelle vie oblique, e ne fate il vostro appoggio, questa iniquità sarà per voi come una breccia che minaccia rovina, che sporge in un alto muro, il cui crollo avviene a un tratto, in un istante, e che si spezza come si spezza un vaso del vasaio che uno frantuma senza pietà, e tra i rottami del quale non si trova frammento che serva a prendere fuoco dal focolare o ad attingere acqua dalla cisterna. Poiché così aveva detto il Signore, DIO, il Santo d’Israele: «Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza; nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza». Ma voi non avete voluto! Avete detto: «No, noi galopperemo sui nostri cavalli!» E per questo galopperete! E: «Cavalcheremo su veloci destrieri!» E per questo quelli che v’inseguiranno saranno veloci! Mille di voi fuggiranno alla minaccia di uno solo; alla minaccia di cinque vi darete alla fuga, finché rimaniate come un palo in vetta a un monte, come uno stendardo sopra un colle. Tuttavia il SIGNORE desidera farvi grazia, per questo sorgerà per concedervi misericordia; poiché il SIGNORE è un Dio di giustizia. Beati quelli che sperano in lui! Sì, o popolo di Sion che abiti a Gerusalemme, tu non piangerai più! Egli, certo, ti farà grazia all’udire il tuo grido; appena ti avrà udito, ti risponderà. Il Signore vi darà, sì, del pane d’angoscia e dell’acqua d’oppressione, ma quelli che ti insegnano non dovranno più nascondersi; e i tuoi occhi vedranno chi ti insegna. Quando andrete a destra o quando andrete a sinistra, le tue orecchie udranno dietro a te una voce che dirà: «Questa è la via; camminate per essa!» Considererete come cose contaminate le vostre immagini scolpite, ricoperte d’argento, e le vostre immagini fuse, rivestite d’oro; le getterete via come una cosa impura. «Fuori di qui!», direte loro. Egli ti darà la pioggia per la semenza con cui avrai seminato il suolo, e il pane, che il suolo produrrà saporito e abbondante. In quel giorno il tuo bestiame pascolerà in vasti pascoli; i buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno foraggi salati, ventilati con la pala e il ventilabro. Sopra ogni alto monte e sopra ogni elevato colle ci saranno ruscelli, acque correnti, nel giorno del gran massacro, quando cadranno le torri. La luce della luna sarà come la luce del sole e la luce del sole sarà sette volte più viva, come la luce di sette giorni assieme, nel giorno che il SIGNORE fascerà la ferita del suo popolo e guarirà la piaga da lui fatta con le sue percosse. Ecco, il nome del SIGNORE viene da lontano; la sua ira è ardente, grande è il suo furore; le sue labbra sono piene d’indignazione, la sua lingua è come un fuoco divorante; il suo fiato è come un torrente che straripa, che arriva fino al collo. Egli viene a vagliare le nazioni con il vaglio della distruzione e a mettere tra le mascelle dei popoli un morso che li faccia fuorviare. Allora intonerete dei canti, come la notte quando si celebra una festa; avrete la gioia nel cuore, come colui che cammina al suono del flauto per andare al monte del SIGNORE, alla Rocca d’Israele. Il SIGNORE farà udire la sua voce maestosa e mostrerà come colpisce con il suo braccio, nel furore della sua ira, tra le fiamme di un fuoco divorante, in mezzo a una tempesta, a un diluvio di pioggia, e a una gragnuola di sassi. Poiché, alla voce del SIGNORE, l’Assiro sarà costernato; il SIGNORE lo colpirà con il suo bastone; ogni passaggio del flagello destinatogli, che il SIGNORE gli farà piombare addosso, sarà accompagnato dal suono di tamburelli e di cetre; il SIGNORE combatterà contro di lui a mano alzata. Poiché da lungo tempo Tofet è preparato, è pronto anche per il re; è profondo e ampio. Sul suo rogo c’è fuoco e legna in abbondanza; il soffio del SIGNORE, come un torrente di zolfo, sta per accenderlo.
Isaia 30:1-33 NR94 (Nuova Riveduta 1994)
Guai, dice il Signore, ai figli ribelli che formano dei disegni, ma senza di me, che contraggono alleanze, ma senza il mio Spirito, per accumulare peccato su peccato; che vanno giú in Egitto senza aver consultato la mia bocca, per rifugiarsi sotto la protezione del *faraone, e cercare riparo all'ombra dell'Egitto! La protezione del faraone vi tornerà a confusione, e il riparo all'ombra dell'Egitto, a vergogna. I príncipi di *Giuda sono già a Soan e i suoi ambasciatori sono già arrivati a Canes; ma tutti saranno delusi di un popolo che a nulla giova loro, che non reca aiuto né giovamento alcuno, ma è la loro infamia e la loro vergogna. È pronto il carico delle bestie per la *regione meridionale; attraverso un paese di pericoli e angoscia, da cui vengono la leonessa e il leone, la vipera e il *drago volante; essi portano le loro ricchezze sul dorso degli asinelli e i loro tesori sulla gobba dei cammelli, a un popolo che non gioverà loro nulla. Poiché il soccorso dell'Egitto è un soffio, una vanità; per questo io chiamo quel paese: Gran rumore per nulla. Ora vieni e traccia queste cose in loro presenza sopra una tavola, e scrivile in un libro, perché rimangano per i giorni futuri, per sempre. Poiché questo è un popolo ribelle, sono figli bugiardi, figli che non vogliono ascoltare la legge del Signore, che dicono ai *veggenti: «Non vedete!» E a quelli che hanno visioni: «Non ci annunziate visioni di cose vere! Diteci cose piacevoli, vedete cose immaginarie! Uscite fuori di strada, abbandonate il sentiero retto, allontanateci dagli occhi il Santo d'*Israele!» Perciò cosí dice il Santo d'Israele: «Poiché voi disprezzate questa parola e confidate nell'oppressione e nelle vie oblique, e ne fate il vostro appoggio, questa iniquità sarà per voi come una breccia che minaccia rovina, che sporge in un alto muro, il cui crollo avviene a un tratto, in un istante, e che si spezza come si spezza un vaso del vasaio che uno frantuma senza pietà, e tra i rottami del quale non si trova frammento che serva a prendere fuoco dal focolare o ad attingere acqua dalla cisterna. Poiché cosí aveva detto il Signore, Dio, il Santo d'Israele: «Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza; nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza; ma voi non avete voluto! Avete detto: “No, noi galopperemo sui nostri cavalli!” E per questo galopperete! E: “Cavalcheremo su veloci destrieri!” E per questo quelli che v'inseguiranno saranno veloci! Mille di voi fuggiranno alla minaccia di uno solo; alla minaccia di cinque vi darete alla fuga, finché rimaniate come un palo in vetta a un monte, come uno stendardo sopra un colle». Tuttavia il Signore desidera farvi grazia, per questo sorgerà per concedervi misericordia; poiché il Signore è un Dio di giustizia. Beati quelli che sperano in lui! Sí, o popolo di *Sion che abiti a *Gerusalemme, tu non piangerai piú! Egli, certo, ti farà grazia, all'udire il tuo grido; appena ti avrà udito, ti risponderà. Il Signore vi darà, sí, del pane d'angoscia e dell'acqua d'oppressione, ma quelli che ti insegnano non dovranno piú nascondersi; e i tuoi occhi vedranno chi ti insegna. Quando andrete a destra o quando andrete a sinistra, le tue orecchie udranno dietro a te una voce che dirà: «Questa è la via; camminate per essa!» Considererete come cose contaminate le vostre immagini scolpite, ricoperte d'argento, e le vostre immagini fuse, rivestite d'oro; le getterete via come una cosa impura, «Fuori di qui!» Direte loro. Egli ti darà la pioggia per la semenza con cui avrai seminato il suolo, e il pane, che il suolo produrrà saporito e abbondante; in quel giorno, il tuo bestiame pascolerà in vasti pascoli; i buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno foraggi salati, ventilati con la pala e il ventilabro. Sopra ogni alto monte e sopra ogni elevato colle ci saranno ruscelli, acque correnti, nel giorno del gran massacro, quando cadranno le torri. La luce della luna sarà come la luce del sole e la luce del sole sarà sette volte piú viva, come la luce di sette giorni assieme, nel giorno che il Signore fascerà la ferita del suo popolo e guarirà la piaga da lui fatta con le sue percosse. Ecco, il nome del Signore viene da lontano; la sua ira è ardente, grande è il suo furore; le sue labbra sono piene d'indignazione, la sua lingua è come un fuoco divorante; il suo fiato è come un torrente che straripa, che arriva fino al collo. Egli viene a vagliare le nazioni con il vaglio della distruzione, e a mettere tra le mascelle dei popoli un morso che li faccia fuorviare. Allora intonerete dei canti, come la notte quando si celebra una *festa; avrete la gioia nel cuore, come colui che cammina al suono del flauto per andare al monte del Signore, alla Ròcca d'Israele. Il Signore farà udire la sua voce maestosa e mostrerà come colpisce con il suo braccio, nel furore della sua ira, tra le fiamme di un fuoco divorante, in mezzo a una tempesta, a un diluvio di pioggia, e a una gragnuola di sassi. Poiché, alla voce del Signore, l'Assiro sarà costernato; il Signore lo colpirà con il suo bastone; ogni passaggio del flagello destinatogli, che il Signore gli farà piombare addosso, sarà accompagnato dal suono di tamburelli e di cetre; il Signore combatterà contro di lui a mano alzata. Poiché da lungo tempo Tofet è preparato; è pronto anche per il re; è profondo e ampio; sul suo rogo c'è fuoco e legna in abbondanza; il soffio del Signore, come un torrente di zolfo, sta per accenderlo.
Isaia 30:1-33 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)
Il Signore ha parlato: «Guai a voi, governanti di Giuda, gente ribelle! Voi fate progetti da me non suggeriti e alleanze contro la mia volontà, e accrescete così le vostre colpe. Scendete in Egitto a chiedere aiuto senza il mio parere. Chiedete protezione al faraone e vi rifugiate all’ombra dell'Egitto. Ma la protezione del faraone diventerà la vostra vergogna, e l’ombra dell'Egitto sarà la vostra confusione. I capi e gli inviati vostri sono appena arrivati nelle città egiziane di Tanis e di Canes e voi siete già delusi di questo popolo: non avete i vantaggi e gli aiuti sperati, ma solo confusione e vergogna». Messaggio del Signore riguardo agli animali del Negheb: «Gli inviati di Giuda attraversano una regione piena di pericoli, dimora di leoni, serpenti velenosi e dragoni volanti. Trasportano, su asini e cammelli, doni preziosi per una nazione che non può dare nessun aiuto. L’aiuto dell'Egitto è inutile. Perciò l’ho soprannominato: “l’agitato immobile”». Il Signore mi ha ordinato di incidere su una tavoletta il suo verdetto per questo popolo, che resti stabile nel futuro e possa servire come testimonianza per sempre. Essi sono davvero un popolo ribelle. Pretendono di essere figli di Dio, sono invece bugiardi: non vogliono ascoltare gli ordini del Signore. Dicono ai profeti: «È inutile avere visioni! Non vogliamo sentire la verità, ma solo quel che ci piace! Lasciateci nelle nostre illusioni! Toglietevi di mezzo e lasciateci in pace. Smettetela con il vostro Dio, il Santo d'Israele!». Per questo dice il Santo d'Israele: «Voi non volete ascoltare quel che vi dico, ma preferite intrighi e inganni. «Questa colpa non è priva di conseguenze; siete come un muro alto con una crepa. Essa diventa sempre più profonda, sempre più larga e alla fine, all’improvviso, fa crollare tutto il muro. Vi accadrà come a un vaso di argilla, frantumato e ridotto a pezzi. Il pezzo più grande non è nemmeno sufficiente a contenere un po’ di brace o a prendere acqua da una cisterna». Dio, il Signore, il Santo d'Israele vi ha detto: «Se tornate a me in pace, sarete salvi. Se avrete fiducia in me sarete forti». Voi non avete voluto questo, ma invece avete detto: «No, vogliamo fuggire a cavallo!». Fate pure, dovrete fuggire! Avete insistito: «I nostri cavalli sono veloci!». Ma i vostri inseguitori saranno ancora più veloci. Vedendo un solo nemico, mille di voi fuggiranno: basteranno cinque soldati a farvi fuggire via tutti. Alla fine i superstiti saranno come un’asta di bandiera abbandonata sulla cima di una collina. Eppure il Signore è disposto a perdonarvi. È pronto ad aver pietà, perché egli fa sempre quel che è giusto. Beato chi confida nel Signore! Ascoltate, popolo di Sion, voi che abitate a Gerusalemme: non dovrete più piangere. Il Signore ha compassione di voi e vi soccorre appena gridate a lui. Anche se vi attendono sempre tempi duri, il Signore che vi istruisce non si terrà più nascosto e potrete vederlo con i vostri occhi. Con le vostre orecchie sentirete una voce alle vostre spalle: «Questa è la via giusta, seguitela!». Dovete seguirla comunque, che andiate a destra o a sinistra. I vostri idoli, ricoperti d'oro e d'argento, non avranno più valore per voi. Li getterete via come spazzatura e direte: «Fuori di qui!». Quando seminerete il grano, il Signore vi concederà la pioggia per farlo crescere, e alla fine un abbondante raccolto. Quel giorno anche il vostro bestiame avrà ricchi pascoli. I buoi e gli asini che lavorano i campi mangeranno biada scelta e saporita e ne avranno in abbondanza. Nel giorno del grande massacro dei nemici, quando crolleranno le loro torri, scorreranno fiumi d'acqua da ogni monte e da ogni collina. Quando il Signore curerà e fascerà la ferita del suo popolo, la luna brillerà come il sole. La luce del sole sarà sette volte più intensa, sarà come la luce di sette giorni. Da lontano si vedono la potenza e la presenza maestosa del Signore. La sua ira manda fuoco e fiamme. Le sue parole sono un incendio che divora. Egli manda davanti a sé un vento impetuoso che travolge come un torrente tutto quel che incontra. Scuote le nazioni come in un setaccio e mette alle mascelle dei popoli una briglia che li porta alla rovina. Ma tu, popolo di Dio, canterai come in una notte di festa. Sarai gioioso come quando, al suono del flauto, sali alla montagna del Signore, la roccia d'Israele. Il Signore farà sentire la sua voce maestosa. Mostrerà la forza della sua ira, in mezzo a un fuoco divoratore, tra fulmini, grandine e un diluvio di pioggia. Gli Assiri resteranno atterriti nell’udire la voce del Signore e nel provare la sua terribile punizione. Ogni colpo del suo bastone sarà accompagnato dal suono di tamburi e di cetre. Egli li combatterà con estrema violenza. Già da tempo è stato preparato un luogo per bruciare il re degli Assiri: è largo e profondo con fuoco e legna abbondante. Come un torrente di zolfo, il soffio del Signore accenderà il rogo.
Isaia 30:1-33 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)
GUAI a' figliuoli ribelli, dice il Signore, i quali prendono consiglio, e non da me, e fanno delle imprese, e non dallo Spirito mio; per sopraggiunger peccato a preccato; i quali si mettono in cammino, per iscendere in Egitto, senza averne domandata la mia bocca; per fortificarsi della forza di Faraone, e per ridursi in salvo all'ombra dell'Egitto! Or la forza di Faraone vi sarà in vergogna, e il ridurvi all'ombra di Egitto in ignominia. Quando i principi d'esso saranno stati in Soan, e i suoi ambasciatori saranno venuti in Hanes; tutti saranno confusi per lo popolo che non gioverà loro nulla, e non sarà di aiuto, nè di giovamento alcuno; anzi di vergogna, ed anche d'ignominia. Il carico delle bestie del Mezzodì: Essi porteranno in sul dosso degli asinelli le lor ricchezze, e sopra la gobba de' cammelli i lor tesori, attraverso un paese di distretta e d'angoscia dal quale viene il leone e il leopardo, la vipera e il serpente ardente, e volante, ad un popolo che non giova a nulla. E gli Egizi li soccerreranno in vano, ed a vuoto; per questo io l'ho chiamato: Rahab, che se ne sta tranquilla. Ora vieni, scrivi questo davanti a loro sopra una tavola, e descrivilo in un libro, acciocchè resti nel tempo a venire, in perpetuo. Perciocchè questo è un popolo ribelle, son figliuoli bugiardi; figliuoli che non hanno voluto ascoltar la Legge del Signore. I quali han detto a' veggenti: Non veggiate; ed a quelli che hanno delle visioni: Non ci veggiate visioni diritte; parlateci cose piacevoli, vedete delle illusioni; ritraetevi dalla via, stornatevi dal sentiero, fate cessare il Santo d'Israele dal nostro cospetto. Perciò, così ha detto il Santo d'Israele: Perciocchè voi avete rigettata questa parola, e vi siete confidati in oppressione, ed in modi distorti, e vi siete appoggiati sopra ciò; perciò questa iniquità vi sarà come una rottura cadente, come un ventre in un alto muro, la cui ruina viene di subito, in un momento. E il Signore la romperà come si rompe un testo di vasellaio, che si trita senza risparmiarlo, tanto che fra il rottame di esso non si trova alcun testolino da prender del fuoco dal focolare, nè da attingere dell'acqua dalla fossa. Perciocchè così avea detto il Signore Iddio, il Santo d'Israele: Voi sarete salvati per quiete, e riposo; la vostra forza sarà in quiete, ed in confidanza; ma voi non avete voluto. Anzi avete detto: No; ma fuggiremo sopra cavalli; perciò, voi fuggirete; e cavalcheremo sopra cavalcature veloci; perciò, veloci altresì saranno quelli che vi perseguiranno. Un migliaio fuggirà alla minaccia di un solo; alla minaccia di cinque voi fuggirete tutti; finchè restiate come un albero di nave sopra la sommità di un monte, e come un'antenna sopra un colle. E però il Signore indugerà ad aver mercè di voi; e però altresì egli sarà esaltato, avendo pietà di voi; perciocchè il Signore è l'Iddio del giudicio. Beati tutti coloro che l'attendono. Perciocchè il popolo dimorerà in Sion, in Gerusalemme; tu non piangerai più; per certo egli ti farà grazia, udendo la voce del tuo grido; tosto ch'egli ti avrà udito, egli ti risponderà. E il Signore vi darà ben del pane di distretta, e dell'acqua di oppressione, ma i tuoi dottori non si dilegueranno più; anzi i tuoi occhi vedranno del continuo i tuoi dottori. E le tue orecchie udiranno dietro a te una parole che dirà: Questa è la via: camminate per essa, o che andiate a destra, o che andiate a sinistra. E voi contaminerete la coverta delle sculture del vostro argento, e l'ammanto delle statue di getto del vostro oro; tu le gitterai via come un panno lordato; tu dirai loro: Esci fuori. E il Signore darà la pioggia, che si conviene alla tua semenza, che tu avrai seminata in terra; e darà il pane del frutto della terra, il qual sarà dovizioso, e grasso; in quel giorno il tuo bestiame pasturerà in paschi spaziosi. Ed i buoi, e gli asinelli, che lavorano la terra, mangeranno biada saporita, la quale sarà sventolata, col vaglio, e con la ventola. E vi saranno de' rivi, e de' condotti d'acque sopra ogni alto monte, e sopra ogni colle elevato, nel giorno della grande uccisione, quando le torri caderanno. E la luce della luna sarà come la luce del sole, e la luce del sole sarà sette volte maggiore, come sarebbe la luce di sette giorni insieme; nel giorno che il Signore avrà fasciata la rottura del suo popolo, e risanata la ferita della sua percossa. Ecco, il Nome del Signore viene da lontano, la sua ira è ardente, ed il suo carico è pesante; le sue labbra son piene d'indegnazione, e la sua lingua è come un fuoco divorante; ed il suo Spirito è come un torrente traboccato, che arriva infino a mezzo il collo, per isbatter le genti d'uno sbattimento tale, che sieno ridotte a nulla; ed è come un freno nelle mascelle de' popoli, che li fa andar fuor di via. Voi avrete in bocca un cantico, come nella notte che si santifica la solennità; e letizia al cuore, come chi cammina con flauti, per venire al monte del Signore, alla Rocca d'Israele. E il Signore farà udire la maestà della sua voce; e mostrerà come egli colpisce sol suo braccio nell'indegnazione della sua ira, e con fiamma di fuoco divorante; con iscoppi, con nembo, e con pietre di gragnuola. Perciocchè Assur, che soleva percuoter col bastone, sarà fiaccato dalla voce del Signore. Ed ogni passaggio della verga determinata, la quale il Signore farà riposar sopra lui, sarà accompagnato da tamburi, e da cetere, dopo ch'egli avrà combattuto contro a loro battaglie a mano alzata. Perciocchè Tofet è già apparecchiato, egli è preparato eziandio per lo re; egli l'ha fatto profondo, e largo; la sua stipa è fuoco, e gran quantità di legne; il fiato del Signore sarà come un torrente di zolfo che l'accenderà.