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Seconda lettera ai Corinzi 2:5-17 - Compare All Versions

Seconda lettera ai Corinzi 2:5-17 NR06 (Nuova Riveduta 2006)

Ora se qualcuno è stato causa di tristezza, egli ha rattristato non tanto me quanto, in qualche misura, per non esagerare, tutti voi. Basta a quel tale la punizione inflittagli dalla maggioranza; quindi ora, al contrario, dovreste piuttosto perdonarlo e confortarlo, perché non abbia a rimanere oppresso da troppa tristezza. Perciò vi esorto a confermargli il vostro amore; poiché anche per questo vi ho scritto: per mettervi alla prova e vedere se siete ubbidienti in ogni cosa. A chi voi perdonate qualcosa, perdono anch’io; perché anch’io quello che ho perdonato, se ho perdonato qualcosa, l’ho fatto per amore vostro, davanti a Cristo, affinché non siamo raggirati da Satana; infatti non ignoriamo le sue macchinazioni. Giunto a Troas per il vangelo di Cristo, una porta mi fu aperta dal Signore, ma non ero tranquillo nel mio spirito perché non vi trovai Tito, mio fratello; così, congedatomi da loro, partii per la Macedonia. Ma grazie siano rese a Dio, che sempre ci fa trionfare in Cristo e che per mezzo nostro spande dappertutto il profumo della sua conoscenza. Noi siamo infatti davanti a Dio il profumo di Cristo fra quelli che sono sulla via della salvezza e fra quelli che sono sulla via della perdizione; per questi, un odore di morte, che conduce a morte; per quelli, un odore di vita, che conduce a vita. E chi è sufficiente a queste cose? Noi non siamo infatti come quei molti che falsificano la parola di Dio; ma parliamo mossi da sincerità, da parte di Dio, in presenza di Dio, in Cristo.

Seconda lettera ai Corinzi 2:5-17 NR94 (Nuova Riveduta 1994)

Or se qualcuno è stato causa di tristezza, egli ha rattristato non tanto me quanto, in qualche misura, per non esagerare, tutti voi. Basta a quel tale la punizione inflittagli dalla maggioranza; quindi ora, al contrario, dovreste piuttosto perdonarlo e confortarlo, perché non abbia a rimanere oppresso da troppa tristezza. Perciò vi esorto a confermargli il vostro amore; poiché anche per questo vi ho scritto: per vedere alla prova se siete ubbidienti in ogni cosa. A chi voi perdonate qualcosa, perdono anch'io; perché anch'io quello che ho perdonato, se ho perdonato qualcosa, l'ho fatto per amor vostro, davanti a Cristo, affinché non siamo raggirati da Satana; infatti non ignoriamo le sue macchinazioni. Giunto a *Troas per il *vangelo di Cristo, una porta mi fu aperta dal Signore, ma non ero tranquillo nel mio spirito perché non vi trovai *Tito, mio fratello; cosí, congedatomi da loro, partii per la Macedonia. Ma grazie siano rese a Dio che sempre ci fa trionfare in Cristo e che per mezzo nostro spande dappertutto il profumo della sua conoscenza. Noi siamo infatti davanti a Dio il profumo di Cristo fra quelli che sono sulla via della salvezza e fra quelli che sono sulla via della perdizione; per questi, un odore di morte, che conduce a morte; per quelli, un odore di vita, che conduce a vita. E chi è sufficiente a queste cose? Noi non siamo infatti come quei molti che falsificano la parola di Dio; ma parliamo mossi da sincerità, da parte di Dio, in presenza di Dio, in Cristo.

Seconda lettera ai Corinzi 2:5-17 ICL00D (Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente)

Se qualcuno mi ha fatto soffrire, ha fatto soffrire anche tutti voi. È sufficiente per lui il castigo che la maggioranza di voi gli ha dato. Ora, invece, dovete piuttosto perdonarlo e confortarlo, perché la troppa tristezza non lo porti alla disperazione. Perciò v’invito ad agire in modo da dimostrargli il vostro amore. Vi avevo scritto per mettervi alla prova, per vedere se siete veramente ubbidienti. Se perdonate a qualcuno, anch’io gli perdono. E quando perdono, se ho qualche cosa da perdonare, lo faccio per amor vostro, davanti a Cristo. Noi conosciamo le intenzioni di *Satana e non vogliamo essere le sue vittime. Quando arrivai a Tròade, il Signore mi offrì un’occasione favorevole per predicare il suo messaggio. Tuttavia ero molto preoccupato perché nella città non avevo trovato il nostro fratello Tito. Allora salutai quelli di Tròade e andai in *Macedonia. Ringraziamo Dio che ci fa sempre trionfare con *Cristo e, per mezzo di noi, diffonde ovunque, come un profumo, la conoscenza di Cristo. Siamo infatti come il profumo dell'incenso offerto a Dio da Cristo, e lo siamo tanto per quelli che sono sulla via della salvezza come per quelli che vanno verso la perdizione. Per questi ultimi è un odore di morte che procura la morte. Per quelli che sono sulla via della salvezza è invece un odore di vita che dà la vita. Chi è all’altezza di questo compito? A ogni modo, noi non ci comportiamo come molti che fanno commercio della *parola di Dio. Noi parliamo con sincerità davanti a Dio che ci ha inviati per mezzo di Cristo.

Seconda lettera ai Corinzi 2:5-17 DB1885 (Diodati Bibbia 1885)

E se alcuno ha contristato, non ha contristato me, anzi in parte, per non aggravarlo, voi tutti. Al tale basta quella riprensione, che gli è stata fatta dalla raunanza. Talchè, in contrario, più tosto vi convien perdonargli, e consolarlo; che talora quell'uomo non sia assorto dalla troppa tristezza. Perciò, io vi prego di ratificare inverso lui la carità. Perciocchè a questo fine ancora vi ho scritto, acciocchè io conosca la prova di voi, se siete ubbidienti ad ogni cosa. Or a chi voi perdonate alcuna cosa, perdono io ancora; perciocchè io altresì, se ho perdonata cosa alcuna, a chi l'ho perdonata, l'ho fatto per amor vostro, nel cospetto di Cristo, acciocchè noi non siamo soverchiati da Satana. Perciocchè noi non ignoriamo le sue macchinazioni. Ora, essendo venuto in Troas per l'Evangelo di Cristo, ed essendomi aperta una porta nel Signore, non ho avuta alcuna requie nello spirito mio, per non avervi trovato Tito, mio fratello. Anzi, essendomi da loro accommiatato, me ne sono andato in Macedonia. OR ringraziato sia Iddio, il qual fa che sempre trionfiamo in Cristo, e manifesta per noi in ogni luogo l'odor della sua conoscenza. Perciocchè noi siamo il buono odore di Cristo a Dio, fra coloro che son salvati, e fra coloro che periscono; a questi veramente, odor di morte a morte; ma a quelli, odor di vita a vita. (E chi è sufficiente a queste cose?) Poichè noi non falsifichiamo la parola di Dio, come molti altri; ma come di sincerità, ma come da parte di Dio, parliamo in Cristo, nel cospetto di Dio.