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EVANGELO DI S. MATTEO 15:1-31

EVANGELO DI S. MATTEO 15:1-31 DB1885

ALLORA gli Scribi ed i Farisei di Gerusalemme vennero a Gesù, dicendo: Perchè trasgrediscono i tuoi discepoli la tradizion degli anziani? poichè non si lavano le mani, quando prendono cibo. Ma egli, rispondendo, disse loro: E voi, perchè trasgredite il comandamento di Dio per la vostra tradizione? Poichè Iddio ha comandato in questa maniera: Onora padre, e madre; e: Chi maledice padre, o madre, muoia di morte. Ma voi dite: Chiunque avrà detto al padre, o alla madre: Tutto ciò, di che tu potresti esser da me sovvenuto, è offerta a Dio; può non più onorar suo padre, e sua madre. Ed avete annullato il comandamento di Dio con la vostra tradizione. Ipocriti, ben di voi profetizzò Isaia, dicendo: Questo popolo si accosta a me con la bocca, e mi onora con le labbra; ma il cuor loro è lungi da me. Ma invano mi onorano insegnando dottrine, che son comandamenti d'uomini. Poi, chiamata a sè la moltitudine, le disse: Ascoltate, ed intendete: Non ciò che entra nella bocca contamina l'uomo; ma ben lo contamina ciò che esce dalla bocca. Allora i suoi discepoli, accostatisi, gli dissero: Sai tu che i Farisei, udito questo ragionamento, sono stati scandalezzati? Ed egli, rispondendo, disse: Ogni pianta che il padre mio celeste non ha piantata sarà diradicata. Lasciateli; son guide cieche di ciechi; ora, se un cieco guida un altro cieco amendue cadranno nella fossa. E Pietro, rispondendo, gli disse: Dichiaraci quella parabola. E Gesù disse: Siete voi eziandio ancor privi d'intelletto? Non intendete voi ancora che tutto ciò che entra nella bocca se ne va nel ventre, e poi è gettato fuori nella latrina? Ma le cose che escono dalla bocca procedono dal cuore, ed esse contaminano l'uomo. Poichè dal cuore procedono pensieri malvagi, omicidii, adulterii, fornicazioni, furti, false testimonianze, maldicenze. Queste son le cose che contaminano l'uomo; ma il mangiare con mani non lavate non contamina l'uomo. POI Gesù, partitosi di là, si ritrasse nelle parti di Tiro, e di Sidon. Ed ecco, una donna Cananea, uscita di que' confini, gli gridò, dicendo: Abbi pietà di me, o Signore, figliuol di Davide! la mia figliuola è malamente tormentata dal demonio. Ma egli non le rispondeva nulla. E i suoi discepoli, accostatisi, lo pregavano, dicendo: Licenziala, perciocchè ella grida dietro a noi. Ma egli, rispondendo, disse: Io non son mandato se non alle pecore perdute della casa d'Israele. Ed ella venne, e l'adorò, dicendo: Signore, aiutami. Ma egli, rispondendo, disse: Non è cosa onesta prendere il pan de' figliuoli, e gettarlo a' cagnuoli. Ed ella disse: Ben dici, Signore; poichè anche i cagnuoli mangiano delle miche che cadono dalla tavola de' lor padroni. Allora Gesù, rispondendo, le disse: O donna, grande è la tua fede; siati fatto come tu vuoi. E da quell'ora, la sua figliuola fu sanata. E GESÙ, partendo di là, venne presso al mar della Galilea; e salito sopra il monte, si pose quivi a sedere. E molte turbe si accostarono a lui, le quali aveano con loro degli zoppi, dei ciechi, de' mutoli, de' monchi, ed altri molti; e li gettarono a' piedi di Gesù, ed egli li sanò; talchè le turbe si maravigliavano, vedendo i mutoli parlare, i monchi esser sani, gli zoppi camminare, e i ciechi vedere; e glorificarono l'Iddio d'Israele.