EVANGELO DI S. MATTEO 12:22-32
EVANGELO DI S. MATTEO 12:22-32 DB1885
ALLORA gli fu presentato un indemoniato, cieco, e mutolo; ed egli lo sanò; talchè colui che prima era cieco, e mutolo, parlava e vedeva. E tutte le turbe stupivano, e dicevano: Non è costui il Cristo, il Figliuol di Davide? Ma i Farisei, udendo ciò, dicevano: Costui non caccia i demoni, se non per Beelzebub, principe de' demoni. E Gesù, conoscendo i lor pensieri, disse loro: Ogni regno, diviso in sè stesso in parti contrarie, è deserto; parimente, ogni città, o casa, divisa in sè stessa in parti contrarie, non può durare. Ora, se Satana caccia Satana, egli è diviso in parti contrarie; come adunque può durare il suo regno? E se io caccio i demoni per Beelzebub, per cui li cacciano i vostri figliuoli? Perciò, essi saranno i vostri giudici. Ma, se io caccio i demoni per lo Spirito di Dio, il regno di Dio è pur pervenuto a voi. Ovvero, come può alcuno entrar nella casa d'un possente uomo, e rapirgli le sue masserizie, se prima non ha legato quel possente uomo? allora veramente gli prederà la casa. Chi non è meco è contro a me, e chi non raccoglie meco, sparge. Perciò, io vi dico: Ogni peccato e bestemmia sarà rimessa agli uomini; ma la bestemmia contro allo Spirito non sarà loro rimessa. Ed a chiunque avrà detta alcuna parola contro al Figliuol dell'uomo, sarà perdonato; ma a niuno che l'abbia detta contro allo Spirito Santo, sarà perdonato, nè in questo secolo, nè nel futuro.



