EPISTOLA DI S. PAOLO AGLI EFESI 5:29-33
EPISTOLA DI S. PAOLO AGLI EFESI 5:29-33 DB1885
Perciocchè niuno giammai ebbe in odio la sua carne, anzi la nudrisce, e la cura teneramente, siccome ancora il Signore la Chiesa. Poichè noi siamo membra del suo corpo, della sua carne, e delle sue ossa. Perciò, l'uomo lascerà suo padre, e sua madre, e si congiungerà con la sua moglie, e i due diverranno una stessa carne. Questo mistero è grande; or io dico, a riguardo di Cristo, e della Chiesa. Ma ciascun di voi così ami la sua moglie, come sè stesso; ed altresì la moglie riverisca il marito.





