Il pozzo eternoCampione

Un terreno, una casa, un pozzo
C’era una volta una famiglia che acquistò una casa immersa in un grande terreno, pieno di alberi, fiori e luce. Al centro del giardino c’era un vecchio pozzo di pietra. La sua acqua limpida brillava sotto il sole come un piccolo tesoro nascosto.
All’inizio tutto era meraviglia. Ogni giorno si avvicinavano al pozzo, calavano il secchio e tiravano su acqua fresca. Era un momento speciale, quasi sacro. Non era solo acqua: era ristoro, era vita, era gioia. C’era attesa, c’era presenza. C’era profondità.
Poi, con il tempo, arrivarono le comodità. Il pozzo venne collegato alla casa e l’acqua iniziò a uscire da un semplice rubinetto. Sempre disponibile, ma in quantità limitata. Quello che prima richiedeva tempo, attenzione e relazione, ora era diventato automatico, veloce, quasi scontato.
Il pozzo era ancora lì… ma qualcosa era cambiato. Non ci si fermava più. Non si scendeva più in profondità. A un certo punto decisero persino di decorarlo: diventò bello da vedere, ma smise di essere vissuto. Rimaneva al centro del giardino, ma non più al centro del cuore. Passarono gli anni. L’abitudine prese il sopravvento. Il pozzo era presente, ma si erano abituati. E intanto, sotto la superficie, l’acqua continuava a crescere… in silenzio. Poi, un giorno, accadde qualcosa di straordinario.
Il pozzo non riuscì più a contenere ciò che aveva dentro. L’acqua iniziò a fuoriuscire con forza, invase il giardino, raggiunse la casa e si spinse oltre, fino a benedire tutto il quartiere.
La famiglia rimase senza parole. Quella fonte era sempre stata lì. Non si era mai fermata. Avevano semplicemente smesso di attingere.
Questa immagine parla molto anche a noi. Se ti fermi un attimo, forse puoi riconoscerti. Nella Bibbia, Dio ha sempre incontrato il suo popolo presso dei pozzi: luoghi di vita, di incontro, di benedizione. E ancora oggi esiste un pozzo eterno. Una fonte viva, profonda, inesauribile. Un’acqua che non smette mai di scorrere. Forse oggi ti senti come terra arida. Forse la vita, le difficoltà o le delusioni hanno seccato qualcosa dentro di te. Forse ti sei abituato a vivere con “il minimo”, con ciò che è comodo, controllato, misurato. Ma rifletti insieme a me, con sincerità:
Dio non ha mai smesso di fluire verso di te. I pozzi sono aperti. Anche quando tutto sembra chiuso, non lo è davvero. Ci sono stagioni in cui tutto appare in silenzio, non perché sia finito… ma perché qualcosa è stato trattenuto. E tu sei rimasto lì. Hai continuato a credere, anche quando non vedevi scorrere nulla. Ma dimmi: quando qualcosa viene chiuso, significa davvero che è perduto? Ciò che Dio benedice non si esaurisce.
Sotto la superficie c’è ancora vita. C’è ancora una forza pronta ad uscire. C’è ancora una sorgente che aspetta solo di essere raggiunta. Ora si apre un tempo nuovo. Non per trattenere, ma per rilasciare. Ciò che era fermo torna a muoversi. Ciò che era chiuso viene riaperto. Ciò che sembrava finito… non lo era affatto. Allora ti chiedo: sei pronto a tornare al pozzo?
Sei pronto a lasciare che ciò che Dio ha messo in te torni a scorrere? Perché proprio nei deserti, Dio faceva scavare pozzi. Questo significa che il tuo deserto non è la fine. È il luogo dell’incontro. È il punto in cui puoi scoprire una fonte più profonda.
Non importa cosa stai attraversando: nel tuo deserto c’è un pozzo di speranza. Ci sono acque pronte a raggiungere il tuo cuore, a guarire, a ristorare, a farti rifiorire.
Dio non si è arreso con te.
Non farlo tu.
Riguardo questo Piano

C’è un Pozzo Eterno, le cui acque non si sono mai seccate, pieno di vita, che ti sta aspettando. Forse lo hai dimenticato, forse ti sei accontentato di poco. Questo piano ti aiuterà a scendere in profondità ed a connetterti a quella sorgente inesauribile. Inizia oggi il viaggio: lascia che le acque del Pozzo Eterno scorrano dentro di te.
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Vorremmo ringraziare Emmanuel Church Agrigento per aver fornito questo piano. Per ulteriori informazioni, visitare: www.instagram.com/emmanuelchurch.ag?igsh=MWk5OWVjN2tqZGhmYQ==


