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Come si muove lo Spirito SantoCampione

Come si muove lo Spirito Santo

GIORNO 2 DI 5

Rispettare il movimento dello Spirito

Versetto chiave: 2 Corinzi 3:17
“Ora, il Signore è lo Spirito; e dov’è lo Spirito del Signore, lì c’è libertà.”

Il rispetto verso Dio non è un insieme di regole umane, ma è la disponibilità a seguire lo Spirito. Marco 7:7 avverte: “In vano mi rendono un culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini.” Spesso chiamiamo “rispetto” il mantenere un culto silenzioso o controllato, ma il vero rispetto è obbedire allo Spirito, qualunque sia la direzione che ci indica: può essere un silenzio profondo, un grido di gioia, una preghiera intensa, una danza. Non è il volume, ma l’ubbidienza che conta.

Durante una riunione di lode, se lo Spirito porta un silenzio sacro, ma io continuo a battere le mani per abitudine, sto mancando di rispetto al movimento dello Spirito. Al contrario, se il Signore sta sprigionando gioia, e io rimango fermo per paura di “sbagliare”, sto spegnendo lo Spirito. Vogliamo essere sensibili alla direzione dello Spirito, discernere i tempi e i modi. Rispetto significa imparare a “leggere” i movimenti di Dio nella nostra vita e nella nostra comunità e sintonizzarsi su di essi, abbandonando le nostre preferenze.

Naturalmente, rispettare il movimento dello Spirito porta ad uscire dalla zona di conforto incoraggiandoci ad affrontare sfide nuove, mettendo alla prova la nostra fede. Il tempo dello Spirito non è lo stesso del nostro e quindi l’ascolto attendo alle Sue direttive diventa fondamentale.

Onorare e rispettare Dio non consiste nel fare delle cose umanamente accettabili o non fare quelle inaccettabili, ma implica piuttosto il fare la volontà di Dio senza rimpiazzarla con dei concetti puramente tradizionali a discapito della verità.

Rispettare il movimento dello Spirito Santo, in forma pratica, significa essere sensibili alla Sua guida quotidiana e disposti ad agire secondo la Sua volontà, anche quando questo va contro le nostre abitudini o preferenze. Vuol dire coltivare una vita di preghiera e ascolto, chiedendo allo Spirito di parlarci attraverso la Parola, le circostanze e la voce interiore. In pratica, può voler dire fermarsi in un momento di frenesia per pregare, cambiare un programma per servire qualcuno, perdonare invece di reagire con rabbia, o parlare di Cristo quando si sente quella spinta interiore. Significa anche non ostacolare ciò che Dio sta facendo negli altri, ma incoraggiare, sostenere e restare in sintonia con ciò che lo Spirito sta operando nella comunità. È uno stile di vita fatto di attenzione, obbedienza e fiducia.

Il mio modo di adorare è allineato al movimento dello Spirito o ai miei schemi personali?

Riflessione finale:
Cosa significa questo per me oggi? Sto seguendo lo Spirito o le mie abitudini? Sono un vaso nuovo per il vino nuovo di Dio?

Riguardo questo Piano

Come si muove lo Spirito Santo

Il nostro intento è quello di comprendere come vivere pienamente il movimento dello Spirito Santo nella nostra vita. Spesso ci troviamo combattuti tra il vecchio e il nuovo: da una parte abitudini e tradizioni; dall’altra l’invito dello Spirito a lasciarci trasformare, a seguire la Sua guida e a sperimentare la libertà che solo Lui può dare. Questo studio ci aiuterà a riconoscere i limiti dello spirito religioso, a discernere il vero rispetto verso Dio come ubbidienza allo Spirito, e a comprendere il valore della libertà dello Spirito che non è anarchia, ma sottomissione alla Sua volontà.

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Vorremmo ringraziare Rehoboth Network per aver fornito questo piano. Per ulteriori informazioni, visitare: beacons.ai/rehobothnetwork