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Libero Dalla PrigioneCampione

Libero Dalla Prigione

GIORNO 3 DI 4

In Atti 16 si racconta di un episodio della vita di Paolo e Sila. Si tratta di due missionari che si ritrovano in prigione per aver liberato una donna con uno spirito di divinazione, il che ha comportato la perdita di guadagno per i suoi padroni. Queste persone malvagie, attraverso la loro influenza e menzogne, causarono del male a Paolo e Sila, che vennero così condotti in carcere.

A volte anche noi, mentre camminiamo nelle vie del Signore e facciamo del bene, ci sentiamo come se non fossimo accettati per ciò che facciamo e ci ritroviamo in una prigione. Nella nostra razionalità, non riusciamo a spiegarci come sia possibile che, nonostante il nostro impegno e la nostra dedizione, non siamo tenuti in considerazione da chi ci circonda.

Ma anche nel caso di Paolo e Sila, c'era un piano di Dio, così come c'è per chi spera in Gesù. Mentre erano in prigione, nonostante avessero subito violenze fisiche tipiche dell'epoca, Paolo e Sila pregavano e cantavano lodi a Dio.

La verità è che quando ci sentiamo in prigione, spesso ci lamentiamo molto e preghiamo poco; ma quando invece, nella prigione più remota preghiamo e cantiamo, Dio si muove e compie miracoli. Infatti, intorno a mezzanotte, ci fu improvvisamente un terremoto che aprì le porte della prigione e sciolse le catene di tutti. La cosa più bella che avvenne, fu addirittura la conversione del sorvegliante dei carcerati e di tutta la sua famiglia.

In quella prigione in cui ti trovi, non sei solo: Dio è con te, ma è necessario cambiare atteggiamento. Dobbiamo dare più spazio alla preghiera e alla lode piuttosto che alla lamentela. Impariamo a lodare Dio e a ringraziarlo ancor prima di vedere il miracolo, perché questo nostro atteggiamento spezzerà le sbarre della prigione in cui ci troviamo. Dio vuole mostrarti che anche quando siamo in prigione, possiamo vedere miracoli di guarigione, liberazione e redenzione; tutto dipende dal nostro atteggiamento. E dopo che Dio ha compiuto ciò che deve compiere, c'è la libertà.

Per Giuseppe ci vollero due anni, per Paolo e Sila solo un giorno: Dio sa quanto tempo è necessario. Nel frattempo, servi il Signore, prega, canta e loda Dio; vedrai che le porte di quella prigione ti saranno aperte. Dio vede ciò che stai passando. Alla fine, tutto verrà a galla, sarai confortato e percorrerai il cammino che Dio ha previsto per la tua vita.

Riguardo questo Piano

Libero Dalla Prigione

Sentirsi in prigione è un’esperienza oppressiva; è come sentirsi intrappolati in uno stato in cui si è privati della libertà di movimento, di pensiero e di azione. In questo piano biblico, cercheremo di riflettere proprio su questo concetto, esaminando l’esperienza di alcune persone nella Bibbia che sono state rinchiuse in prigione ingiustamente.

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Vorremmo ringraziare Vito Conenna per aver fornito questo piano. Per ulteriori informazioni, visitare: www.instagram.com/adi_sammichele_?igsh=dXM3OHFhMTRidnk=&utm_source=qr