L’Avvento (Giorni 1-7): Spera in Dio fino a quando spunti il giorno e le ombre fuggano.Campione

Isaia 45
Il servo contestatore
Isaia 45 ci presenta una notizia scandalosa. Il Signore salverà il Suo servo sordo, impaurito, inetto e smemorato, chiamando al Suo servizio dal nordest Ciro II di Persia, nell’odierno Iran. Due volte, nei versetti 4 e 5, il testo specifica che Ciro non conosceva il Signore. In altre parole, la figura messianica della salvezza divina è un uomo straniero e pagano che è anche un conquistatore e un colonizzatore. Gli ultimi due termini hanno una connotazione negativa oggigiorno; quindi, il profeta ci invita a fare i conti con questo Dio che fece l’inaspettato “per amore di Giacobbe, suo servo”.
Ciro II di Persia era un generale militare e un politico avveduto che unificò le tribù iraniche, fondò l’Impero achemenide, e conquistò la Mesopotamia, l’Asia Minore, e l’area fenicio-palestinese. Il capitolo successivo lo descrive come “un uccello da preda”. Ciro è noto come un colonizzatore che non soggiogava i popoli che si sottomettevano a lui, rispettando le lore usanze culturali e permettendo loro di praticare le proprie religioni. Dopo aver emesso un editto che consentiva agli Ebrei di fare ritorno a Gerusalemme e ricostruire il loro tempio nel 538 avanti Cristo, prese anche Babilonia l’anno dopo senza alcuna guerra, tramite una campagna propagandistica, che presentava l’invasione come la volontà di Marduk, il dio di Babilonia, chiamato “Merodac” e “Bel” in Isaia 46:1 e Geremia 50:2. Ciro II di Persia morì alcuni anni dopo, nel 530.
Nei versetti dal 9 al 13, Dio lancia una sfida a chiunque contesti la Sua decisione di usare Ciro per liberare il Suo popolo.
“Guai a colui che contesta il suo Creatore, egli, rottame fra i rottami di vasi di terra! L’argilla dirà forse a colui che la forma: «Che fai?» ... Guai a colui che dice a suo padre: “Perché generi?” e a sua madre: “Perché partorisci?”». Così parla il Signore, il Santo d’Israele, colui che l’ha formato: ... «Io ho suscitato Ciro, nella giustizia, e appianerò tutte le sue vie; egli ricostruirà la mia città e rimanderà liberi i miei esuli senza prezzo di riscatto e senza doni».”
Isaia 45 si conclude con un giuramento irrevocabile: il disegno di Dio verrà eseguito, Israele sarà salvato e gli adoratori di idoli si svergogneranno perché, nell’ultimo giorno, ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua confesserà che fuori di Lui non c’è altro Dio, Dio giusto, e non c’è Salvatore.
Se fino ad ora hai ricevuto la grazia di Dio invano, cioè senza sentirla propria, allora smetti di contestare il tuo creatore! Isaia ti invita a fare i conti con questo Dio che ha fatto l’inaspettato per amore tuo, mandando nel mondo il Suo servo fedele per salvarti.
Scrittura
Riguardo questo Piano

Questa serie di tre piani biblici segue la stagione dell’Avvento che conta i giorni che mancano al Natale e ci insegna a sperare nel SIGNORE, persino in tempi tenebrosi e pieni d’angoscia. In questa prima parte dello studio, che copre i giorni 1-7, rifletteremo su Isaia 40-48, il cui tema è: “Il servo sordo, cieco, e muto”.
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Vorremmo ringraziare Insieme (Chiesa cristiana evangelica di Caselle Torinese) per aver fornito questo piano. Per maggiori informazioni per favore visita: https://www.insiemecaselle.it/









