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L’Avvento (Giorni 1-7): Spera in Dio fino a quando spunti il giorno e le ombre fuggano.Campione

L’Avvento (Giorni 1-7): Spera in Dio fino a quando spunti il giorno e le ombre fuggano.

GIORNO 4 DI 7

Isaia 43-44
Il servo smemorato

Isaia 43 e 44 ricordano la scena di un genitore che fa appello a suo figlio tossicodipendente nella speranza che smetta di autodistruggersi. Il genitore, mosso dall’amore e dalla risolutezza, parla duramente a suo figlio perduto per riprenderlo. È pronto, quasi contro la sua propria volontà, a dare adito a conseguenze spiacevoli, come mandare il figlio in un centro di riabilitazione perché si disintossichi e sia salvato.

Nel brano di oggi, il genitore è il Signore e il figlio è Israele. L’inizio del capitolo 43 mostra l’amore che il genitore prova per suo figlio. In effetti, Dio dice: “Non temere! Io sono con te. Ti voglio bene, figlio mio, e sarò sempre dalla tua parte!”. Seguono delle parole dure: il Signore annuncia le conseguenze che Israele dovrà affrontare a motivo delle sue scelte sbagliate.

Da secoli, il popolo aveva scelto di vivere secondo la sua propria volontà e non quella del Signore. Ezechiele 20:32 rivela ciò che gli passava per la mente: “Noi saremo come le nazioni e renderemo un culto al legno e alla pietra!”. Dio aveva risposto: “Allora, sia fatta la vostra volontà, non la mia. Andrete in esilio e vivrete tra quelli ai quali volete assomigliare”. Il tono del testo chiarisce che Dio desidera il meglio per il Suo popolo, ma Israele, un popolo smemorato, finisce per mettersi nei guai.

Consideriamo alcuni versetti dal capitolo 43:

“Non ricordate più le cose passate, non considerate più le cose antiche ... Tu non mi hai invocato, Giacobbe, anzi ti sei stancato di me, Israele! Io non ti ho tormentato con richieste di offerte, né ti ho stancato domandandoti incenso. Ma tu mi hai tormentato con i tuoi peccati, mi hai stancato con le tue iniquità ... Io, io, sono colui che per amore di me stesso cancello le tue trasgressioni e non mi ricorderò più dei tuoi peccati.”

Nel capitolo 44, il Signore chiede al Suo popolo di ritornare in sé e ritornare a Lui perché Egli lo ama, e aggiunge: “Ricordati di queste cose, o Giacobbe, o Israele, perché tu sei mio servo; Israele, tu non sarai da me dimenticato”. Philip Yancey, nel suo libro La Bibbia che leggeva Gesù (pagina 78) ha scritto: “Nulla apparentemente infastidisce di più Dio del semplice fatto di essere dimenticato”, perché nulla, apparentemente, fa più male all’essere umano che dimenticare il Dio vivente. Allora, se sei una persona propensa a dimenticare, ricordati del tuo Creatore!

Riguardo questo Piano

L’Avvento (Giorni 1-7): Spera in Dio fino a quando spunti il giorno e le ombre fuggano.

Questa serie di tre piani biblici segue la stagione dell’Avvento che conta i giorni che mancano al Natale e ci insegna a sperare nel SIGNORE, persino in tempi tenebrosi e pieni d’angoscia. In questa prima parte dello studio, che copre i giorni 1-7, rifletteremo su Isaia 40-48, il cui tema è: “Il servo sordo, cieco, e muto”.

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Vorremmo ringraziare Insieme (Chiesa cristiana evangelica di Caselle Torinese) per aver fornito questo piano. Per maggiori informazioni per favore visita: https://www.insiemecaselle.it/