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L’Avvento (Giorni 1-7): Spera in Dio fino a quando spunti il giorno e le ombre fuggano.Campione

L’Avvento (Giorni 1-7): Spera in Dio fino a quando spunti il giorno e le ombre fuggano.

GIORNO 3 DI 7

Isaia 42
Il servo inetto

Isaia 42 inizia ripassando il mansionario del servo, cioè Israele, autorizzato dal Signore ed equipaggiato dallo Spirito per portare sia la giustizia che la testimonianza del Signore fino alle estremità della terra, qui rappresentate dalle isole e dalle nazioni circostanti.

Il concetto di giustizia è tanto desiderabile quanto severo. Quest’ultima caratteristica fa pensare all’autorità e al potere necessari per manifestare la giustizia secondo verità. Tuttavia, nei versetti 2 e 3, il servo del Signore esercita il suo potere in una maniera eccezionale, ponendo la tenerezza a fianco della giustizia per guarire i ciechi e riscattare i prigionieri, cioè gli esuli e coloro che sono accecati dalle tenebre in cui vivono. Il servo indica loro l’unico Dio che può capovolgere l’oppressione politica e realizzare il loro rinnovo spirituale. Il Signore è il Suo nome ed Egli non darà la Sua gloria a un altro, né la lode che gli spetta agli idoli.

Molto prima, Dio aveva rivelato ad Abramo e poi a Mosè la mansione del Suo servo, Israele, fonte di benedizione e una sorgente di sapienza e intelligenza per tutti i popoli (Genesi 12:1-3 e Deuteronomio 4:6). Ma cosa poteva fare questo popolo saccheggiato, spogliato, deportato, e confinato in terra straniera? Come abbiamo visto nel capitolo precedente, Dio aveva già chiamato al Suo servizio lo straniero, Ciro II di Persia, per mettere fine all’esilio e ricostruire Gerusalemme, ma neanche questo intervento era riuscito a rimediare al problema più grande.

Qual era il problema più grande? La descrizione del servo del Signore in Isaia 42 contiene la risposta. Israele veniva meno alla sua chiamata, come spiegato nella seconda parte del capitolo. Consideriamo Isaia 42:18-20:

“Ascoltate, sordi, e voi, ciechi, guardate e vedete! Chi è cieco, se non il mio servo, e sordo come il messaggero inviato da me? Chi è cieco come colui che è mio amico, cieco come il servo del Signore? Tu hai visto molte cose, ma non vi hai posto mente; gli orecchi erano aperti, ma non hai udito nulla”.

In realtà, Israele era un servo inetto che non compiaceva il Signore. Non si trovava in una condizione tale da compiere la sua mansione. Il capitolo lascia il finale in sospeso, ponendo in modo acuto la domanda: Se non Israele, chi può compiacere il Signore e compiere la mansione del servo? Devi continuare a leggere per scoprirlo.

Scrittura

Riguardo questo Piano

L’Avvento (Giorni 1-7): Spera in Dio fino a quando spunti il giorno e le ombre fuggano.

Questa serie di tre piani biblici segue la stagione dell’Avvento che conta i giorni che mancano al Natale e ci insegna a sperare nel SIGNORE, persino in tempi tenebrosi e pieni d’angoscia. In questa prima parte dello studio, che copre i giorni 1-7, rifletteremo su Isaia 40-48, il cui tema è: “Il servo sordo, cieco, e muto”.

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Vorremmo ringraziare Insieme (Chiesa cristiana evangelica di Caselle Torinese) per aver fornito questo piano. Per maggiori informazioni per favore visita: https://www.insiemecaselle.it/