L’Avvento (Giorni 1-7): Spera in Dio fino a quando spunti il giorno e le ombre fuggano.Campione

Isaia 41
Il servo impaurito
La paura induce le persone a fare cose stupide, perché cambia la loro percezione della realtà. In altre parole, esse vedono senza vedere. Cominciano persino a chiamare bene il male e male il bene, a confondersi, cercando qualsiasi via d’uscita dall’angoscia che provano verso i loro problemi e i loro nemici. Il popolo di Israele, il servo scelto dal Signore, ebbe paura e Isaia 41 rivela la futilità della sua fuga dal porre fiducia nel Signore. Rivolgendosi agli idoli e diventando sordi, ciechi e muti, simili a loro, invano gli Israeliti tentavano di farsi coraggio da soli.
Isaia 41 dimostra che fidarsi di qualsiasi cosa o persona che sostituisce il Dio vivente è vanità. Israele fugava la sua propria salvezza proprio perché cercava alleanze altrove. Il Signore aveva già agito in loro favore, chiamando al Suo servizio dal nordest Ciro II di Persia, che è indicato nei versetti 2, 3, e 24.
Consideriamo Isaia 41:8-10.
“Ma tu, Israele, ...Tu sei il mio servo”, ti ho scelto e non ti ho rigettato. Tu, non temere, perché io sono con te; non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia.”
Più volte, in questo capitolo, il Signore dice al Suo popolo: “Non temere!”, perché il debole impaurito che si fida del Signore, non troverà forza né coraggio in sé stesso, ma solo nel Signore e nel Suo operato salvifico. Questa fiducia serve come testimonianza agli altri, affinché vedano, sappiano, considerino e capiscano che la mano del Signore ha operato e non le mani dell’uomo.
Il capitolo finisce con una sfida verso gli idoli inoperanti e i loro supplicanti impauriti, i quali non reggono il confronto. “Tutti quanti costoro non sono che vanità; le loro opere non sono nulla, i loro idoli non sono che vento e cose da niente” (Isaia 41:29).
Anche noi possiamo subire la tentazione di togliere lo sguardo dal Dio che ci salvò in Gesù Cristo, cercando forza, soccorso e sostegno in altre persone e cose, ma questa è vanità. In questi momenti, le parole del Signore in Isaia 41 sono anche per noi: “Non temere, io ti aiuto!”. Il Signore esaudirà, il Dio di Israele non ti abbandonerà. Egli è sempre più fedele nei nostri confronti di quanto noi lo siamo con Lui.
Scrittura
Riguardo questo Piano

Questa serie di tre piani biblici segue la stagione dell’Avvento che conta i giorni che mancano al Natale e ci insegna a sperare nel SIGNORE, persino in tempi tenebrosi e pieni d’angoscia. In questa prima parte dello studio, che copre i giorni 1-7, rifletteremo su Isaia 40-48, il cui tema è: “Il servo sordo, cieco, e muto”.
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Vorremmo ringraziare Insieme (Chiesa cristiana evangelica di Caselle Torinese) per aver fornito questo piano. Per maggiori informazioni per favore visita: https://www.insiemecaselle.it/









