Vangelo secondo Giovanni 10:22-42
Vangelo secondo Giovanni 10:22-42 Nuova Riveduta 2006 (NR06)
In quel tempo ebbe luogo in Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno, e Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone. I Giudei dunque gli si fecero attorno e gli dissero: «Fino a quando terrai sospeso l’animo nostro? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente». Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non lo credete; le opere che faccio nel nome del Padre mio, sono quelle che testimoniano di me; ma voi non credete, perché non siete delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco, ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo uno». I Giudei presero di nuovo delle pietre per lapidarlo. Gesù disse loro: «Vi ho mostrato molte buone opere da parte del Padre; per quale di queste opere mi lapidate?» I Giudei gli risposero: «Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia, e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Gesù rispose loro: «Non sta scritto nella vostra legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Se chiama dèi coloro ai quali la parola di Dio è stata diretta (e la Scrittura non può essere annullata), a colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non faccio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinché sappiate e riconosciate che il Padre è in me e io sono nel Padre». Essi {perciò} cercavano nuovamente di arrestarlo; ma egli sfuggì loro dalle mani. Gesù se ne andò di nuovo oltre il Giordano, dove Giovanni da principio battezzava, e là si trattenne. Molti vennero a lui e dicevano: «Giovanni, è vero, non fece nessun segno miracoloso; ma tutto quello che Giovanni disse di quest’uomo era vero». E là molti credettero in lui.
Vangelo secondo Giovanni 10:22-42 Nuova Riveduta 1994 (NR94)
In quel tempo ebbe luogo in *Gerusalemme la *festa della Dedicazione. Era d'inverno, e Gesú passeggiava nel *tempio, sotto il portico di *Salomone. I Giudei dunque gli si fecero attorno e gli dissero: «Fino a quando terrai sospeso l'animo nostro? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente». Gesú rispose loro: «Ve l'ho detto, e non lo credete; le opere che faccio nel nome del Padre mio, sono quelle che testimoniano di me; ma voi non credete, perché non siete delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna e non periranno mai e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è piú grande di tutti; e nessuno può rapirle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo uno». I Giudei presero di nuovo delle pietre per lapidarlo. Gesú disse loro: «Vi ho mostrato molte buone opere da parte del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate?» I Giudei gli risposero: «Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Gesú rispose loro: «Non sta scritto nella vostra legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Se chiama dèi coloro ai quali la parola di Dio è stata diretta (e la Scrittura non può essere annullata), come mai a colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo, voi dite che bestemmia, perché ho detto: “Sono *Figlio di Dio?” Se non faccio le opere del Padre mio, non mi credete; ma se le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinché sappiate e riconosciate che il Padre è in me e che io sono nel Padre». Essi cercavano nuovamente di arrestarlo; ma egli sfuggí loro dalle mani. Gesú se ne andò di nuovo oltre il *Giordano, dove *Giovanni da principio battezzava, e là si trattenne. Molti vennero a lui e dicevano: «Giovanni, è vero, non fece nessun segno miracoloso; ma tutto quello che Giovanni disse di quest'uomo, era vero». E là molti credettero in lui.
Vangelo secondo Giovanni 10:22-42 Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (ICL00D)
Era inverno. A Gerusalemme, si celebrava la festa della *riconsacrazione del *Tempio. Gesù passeggiava nel *portico di Salomone lungo il cortile del Tempio. La gente circondò Gesù e gli disse: — Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il *Messia, dillo apertamente. Gesù rispose: — Ve l’ho detto e voi non credete. Le opere che faccio per incarico del Padre mio testimoniano a mio favore. Ma voi non credete, perché non appartenete al mio gregge. Le mie pecore ascoltano la mia voce: io le conosco, ed esse mi seguono. E io do loro la vita eterna: esse non andranno mai in rovina. Nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti. Per questo, nessuno può strapparle dalle sue mani. Io e il Padre siamo una cosa sola. Quelli raccolsero di nuovo pietre per scagliarle addosso a Gesù. Allora egli disse: — Vi ho fatto vedere da parte del Padre mio molte opere buone. Per quale di queste opere mi volete uccidere a colpi di pietra? La folla gli rispose: — Non vogliamo ucciderti per un’opera buona, ma perché tu bestemmi. Infatti sei soltanto un uomo e pretendi di essere Dio. Gesù rispose: — Nella vostra *Legge c’è scritto questo: Io vi ho detto che siete dèi. La *Bibbia dunque chiama dèi coloro ai quali fu rivolta la *parola di Dio, e la Bibbia non può essere annullata. Il Padre mi ha consacrato e mandato nel mondo; allora, perché mi accusate e mi dite che bestemmio se affermo di essere *Figlio di Dio? Se non faccio le opere del Padre mio, continuate a non credere in me; se invece le faccio, e non volete credere in me, credete almeno a queste opere. Così vi accorgerete e saprete che il Padre è in me e io sono nel Padre. Allora cercarono di nuovo di catturarlo, ma Gesù sfuggì loro di mano e andò di nuovo dall’altra parte del fiume Giordano, dove prima c’era Giovanni che battezzava. Là, si fermò per qualche tempo, e molti andavano da lui. Dicevano: «Giovanni non ha fatto nessun *miracolo, ma tutto quello che ha detto su Gesù è vero». E da quelle parti molti credettero in lui.
Vangelo secondo Giovanni 10:22-42 Diodati Bibbia 1885 (DB1885)
OR la festa della dedicazione si fece in Gerusalemme, ed era di verno. E Gesù passeggiava nel tempio, nel portico di Salomone. I Giudei adunque l'intorniarono, e gli dissero: Infino a quando terrai sospesa l'anima nostra? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente. Gesù rispose loro: Io ve l'ho detto, e voi nol credete; le opere, che io fo nel nome del Padre mio, son quelle che testimoniano di me. Ma voi non credete, perciocchè non siete delle mie pecore, come io vi ho detto. Le mie pecore ascoltano la mia voce, ed io le conosco, ed esse mi seguitano. Ed io do loro la vita eterna, e giammai in eterno non periranno, e niuno le rapirà di man mia. Il Padre mio, che me le ha date, è maggior di tutti; e niuno le può rapire di man del Padre mio. Io ed il Padre siamo una stessa cosa. Perciò i Giudei levarono di nuovo delle pietre, per lapidarlo. Gesù rispose loro: Io vi ho fatte veder molte buone opere, procedenti dal Padre mio; per quale di esse mi lapidate voi? I Giudei gli risposero, dicendo: Noi non ti lapidiamo per alcuna buona opera, anzi per bestemmia, perciocchè tu, essendo uomo, ti fai Dio. Gesù rispose loro: Non è egli scritto nella vostra legge: Io ho detto: Voi siete dii? Se chiama dii coloro, a' quali la parola di Dio è stata indirizzata; e la scrittura non può essere annullata; dite voi che io, il quale il Padre ha santificato, ed ha mandato nel mondo, bestemmio, perciocchè ho detto: Io son Figliuolo di Dio? Se io non fo le opere del Padre mio, non crediatemi. Ma, s'io le fo, benchè non crediate a me, credete alle opere, acciocchè conosciate, e crediate che il Padre è in me, e ch'io sono in lui. Essi adunque di nuovo cercavano di pigliarlo; ma egli uscì dalle lor mani. E se ne andò di nuovo di là dal Giordano, al luogo ove Giovanni prima battezzava; e quivi dimorò. E molti vennero a lui, e dicevano: Giovanni certo non fece alcun miracolo; ma pure, tutte le cose che Giovanni disse di costui eran vere. E quivi molti credettero in lui.