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Isaia 32:1-20

Isaia 32:1-20 Nuova Riveduta 2006 (NR06)

Ecco, un re regnerà secondo giustizia e, quanto ai prìncipi, governeranno con equità. Quell’uomo sarà come un riparo dal vento, come un rifugio contro l’uragano, come dei corsi d’acqua in luogo arido, come l’ombra di una gran roccia in una terra riarsa. Gli occhi di quelli che vedono non saranno più accecati e gli orecchi di quelli che odono saranno attenti. Il cuore degli sconsiderati capirà la saggezza e la lingua dei balbuzienti parlerà veloce e distinta. Lo scellerato non sarà più chiamato nobile e l’impostore non sarà più chiamato magnanimo. Poiché lo scellerato proferisce scelleratezze e il suo cuore si dà all’iniquità per commettere cose empie e dire cose malvagie contro il SIGNORE; per lasciare a bocca asciutta colui che ha fame e far mancare da bere a chi ha sete. Le armi dell’impostore sono malvagie; egli forma criminosi disegni per distruggere l’indifeso con parole bugiarde e il bisognoso quando afferma ciò che è giusto. Ma l’uomo nobile forma nobili disegni; egli si impegna per cose nobili. O donne spensierate, alzatevi e ascoltate la mia voce! O figlie troppo fiduciose, porgete orecchio alla mia parola! Fra un anno e qualche giorno voi tremerete, o donne troppo fiduciose, poiché la vendemmia è passata e non si farà raccolta. Abbiate spavento, o donne spensierate! Tremate, o troppo fiduciose! Spogliatevi, denudatevi, mettetevi il cilicio ai fianchi, picchiandovi il seno a motivo dei campi una volta così belli e delle vigne una volta così feconde. Sulla terra del mio popolo cresceranno pruni e rovi; sì, su tutte le case di piacere della gaia città. Il palazzo infatti sarà abbandonato, la città rumorosa sarà resa deserta, la collina e la torre saranno per sempre ridotte in caverne, in luogo di spasso per gli onagri e di pascolo per greggi, finché su di noi sia sparso lo Spirito dall’alto e il deserto divenga un frutteto, e il frutteto sia considerato come una foresta. Allora la rettitudine abiterà nel deserto e la giustizia abiterà nel frutteto. L’opera della giustizia sarà la pace e l’azione della giustizia, tranquillità e sicurezza per sempre. Il mio popolo abiterà in un territorio di pace, in abitazioni sicure, in quieti luoghi di riposo. Ma la foresta cadrà sotto la grandine e la città sarà profondamente abbassata. Beati voi che seminate in riva a tutte le acque e che lasciate andare libero il piede del bue e dell’asino!

Isaia 32:1-20 Nuova Riveduta 1994 (NR94)

Ecco, un re regnerà secondo giustizia e quanto ai príncipi governeranno con equità. Quell'uomo sarà come un riparo dal vento, come un rifugio contro l'uragano, come dei corsi d'acqua in luogo arido, come l'ombra di una gran roccia in una terra riarsa. Gli occhi di quelli che vedono non saranno piú accecati e gli orecchi di quelli che odono saranno attenti. Il cuore degli sconsiderati capirà la saggezza, e la lingua dei balbuzienti parlerà veloce e distinta. Lo scellerato non sarà piú chiamato nobile, e l'impostore non sarà piú chiamato magnanimo. Poiché lo scellerato proferisce scelleratezze e il suo cuore si dà all'*iniquità per commettere cose empie e dir cose malvagie contro il Signore; per lasciare a bocca asciutta colui che ha fame, e far mancare da bere a chi ha sete. Le armi dell'impostore sono malvagie; egli forma criminosi disegni per distruggere l'indifeso con parole bugiarde, e il bisognoso quando afferma ciò che è giusto. Ma l'uomo nobile forma nobili disegni; egli si impegna per cose nobili. O donne spensierate, alzatevi e ascoltate la mia voce! O figlie troppo fiduciose, porgete orecchio alla mia parola! Fra un anno e qualche giorno, voi tremerete, o donne troppo fiduciose, poiché la vendemmia è passata, e non si farà raccolta. Abbiate spavento, o donne spensierate! Tremate, o troppo fiduciose! Spogliatevi, denudatevi, mettetevi il cilicio ai fianchi, picchiandovi il seno a motivo dei campi una volta cosí belli, e delle vigne una volta cosí feconde. Sulla terra del mio popolo, cresceranno pruni e rovi; sí, su tutte le case di piacere della gaia città. Il palazzo infatti sarà abbandonato, la città rumorosa sarà resa deserta, la collina e la torre saranno per sempre ridotte in caverne, in luogo di spasso per gli onagri e di pascolo per greggi, finché su di noi sia sparso lo Spirito dall'alto e il deserto divenga un frutteto, e il frutteto sia considerato come una foresta. Allora la rettitudine abiterà nel deserto, e la giustizia abiterà nel frutteto. L'opera della giustizia sarà la pace e l'azione della giustizia, tranquillità e sicurezza per sempre. Il mio popolo abiterà in un territorio di pace, in abitazioni sicure, in quieti luoghi di riposo. Ma la foresta cadrà sotto la grandine e la città sarà profondamente abbassata. Beati voi che seminate in riva a tutte le acque e che lasciate andar libero il piede del bue e dell'asino!

Isaia 32:1-20 Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (ICL00D)

Allora un re giusto regnerà, e i governanti agiranno secondo la legge. Ciascuno di loro sarà un riparo contro il vento e un rifugio contro la tempesta. Saranno come ruscelli in un deserto, come l’ombra di una grande roccia in una terra arida. Quelli che ora dovrebbero vedere, non terranno più gli occhi chiusi; quelli che ora dovrebbero sentire, terranno le orecchie ben aperte. Gli animi ostinati si apriranno a comprendere; i balbuzienti parleranno in modo sciolto e chiaro. Nessuno onorerà più lo stolto, e l’imbroglione non sarà più considerato onesto. Lo stolto dice solo follie e pensa come fare il male. Tutto quel che dice o fa è un insulto al Signore. Non dà mai da mangiare a chi è affamato né da bere a chi è assetato. L’imbroglione vive di sotterfugi, le inventa tutte per eliminare, con i suoi intrighi, i poveri che cercano di difendere i loro diritti. Ma la persona onesta pensa rettamente e agisce con lealtà. Donne spensierate, dai facili costumi, statemi bene a sentire! Ora siete soddisfatte, ma il prossimo anno di questi tempi tremerete, perché la vendemmia sarà finita e non ci sarà più raccolto. Avete vissuto una vita facile e spensierata, ma ora tremate di paura! Toglietevi i vestiti eleganti e copritevi di sacco. Battetevi il petto per il dolore: le fertili campagne e i ricchi vigneti saranno distrutti. Nella terra del mio popolo cresceranno rovi e spine. Piangete per le città prima piene di vita, per le case dove la gente era felice. Anche il palazzo reale sarà abbandonato e la città lasciata deserta. L’Ofel e la torre diventeranno rovine desolate per sempre, dimora per gli asini e pascolo per le mandrie. Ma ancora una volta il Signore manderà su di noi il suo spirito. La terra deserta diventerà un giardino, e il giardino una foresta, e in essi regneranno la giustizia e il diritto. La giustizia porterà la pace, darà tranquillità e sicurezza per sempre. Il popolo di Dio, libero da preoccupazioni, vivrà nella pace, in una dimora sicura, anche se la foresta cadrà e la città sprofonderà. Sarete felici e potrete seminare vicino a ricchi ruscelli e lasciare i vostri asini e buoi pascolare liberamente dovunque.

Isaia 32:1-20 Diodati Bibbia 1885 (DB1885)

ECCO, un re regnerà in giustizia; e quant'è a' principi, signoreggeranno in dirittura. E quell'uomo sarà come un ricetto dal vento, e come un nascondimento dal nembo; come rivi d'acque in luogo arido, come l'ombra d'una gran roccia in terra asciutta. E gli occhi di quelli che veggono non saranno più abbagliati, e le orecchie di quelli che odono staranno attente. E il cuore degl'inconsiderati intenderà scienza, e la lingua de' balbettanti parlerà speditamente e nettamente. Lo stolto non sarà più chiamato principe, e l'avaro non sarà più detto magnifico. Perciocchè l'uomo da nulla parla scelleratezza, e il suo cuore opera iniquità, usando ipocrisia, e pronunziando parole di disviamento contro al Signore; per render vuota l'anima dell'affamato, e far mancar da bere all'assetato. E gli strumenti dell'avaro sono malvagi, ed egli prende scellerati consigli, per distruggere i poveri, con parole di falsità, eziandio quando il bisognoso parla dirittamente. Ma il principe prende consigli da principe, e si leva per far cose degne di principe. Donne agiate, levatevi, udite la mia voce; fanciulle, che vivete sicure, porgete gli orecchi al mio ragionamento. Un anno dopo l'altro voi sarete in gran turbamento, o voi, che vivete sicure; perciocchè sarà mancata la vendemmia, la ricolta non verrà più. O donne agiate, abbiate spavento; tremate, voi che vivete sicure; spogliatevi ignude, e cingetevi di sacchi sopra i lombi; percotendovi le mammelle, per li be' campi, per le vigne fruttifere. Spine e pruni cresceranno sopra la terra del mio popolo; anzi sopra ogni casa di diletto, e sopra la città trionfante. Perciocchè i palazzi saranno abbandonati, la città piena di popolo sarà lasciata; i castelli e le fortezze saranno ridotte in perpetuo in caverne, in sollazzo d'asini salvatici, in paschi di gregge. Finchè lo Spirito sia sparso sopra noi da alto, e che il deserto divenga un Carmel, e Carmel sia reputato per una selva. Allora il giudicio abiterà nel deserto, e la giustizia dimorerà in Carmel. E la pace sarà l'effetto della giustizia; e ciò che la giustizia opererà sarà riposo e sicurtà, in perpetuo. E il mio popolo abiterà in una stanza di pace, e in tabernacoli sicurissimi, e in luoghi tranquilli di riposo; ma egli grandinerà, con caduta della selva; e la città sarà abbassata ben basso. Beati voi, che seminate lungo ogni acqua, e che lasciate andar libero il piè del bue, e dell'asino!