Seconda lettera a Timoteo 2:1-6
Seconda lettera a Timoteo 2:1-6 Nuova Riveduta 2006 (NR06)
Tu dunque, figlio mio, fortìficati nella grazia che è in Cristo Gesù, e le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri. Sopporta anche tu le sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù. Nessuno, prestando servizio come soldato, s’immischia nelle faccende della vita, se vuol piacere a colui che lo ha arruolato. Allo stesso modo quando uno lotta come atleta non riceve la corona, se non ha lottato secondo le regole. Il lavoratore che fatica deve essere il primo ad avere la sua parte dei frutti.
Seconda lettera a Timoteo 2:1-6 Nuova Riveduta 1994 (NR94)
Tu dunque, figlio mio, fortíficati nella grazia che è in Cristo Gesú, e le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri. Sopporta anche tu le sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesú. Uno che va alla guerra non s'immischia in faccende della vita civile, se vuol piacere a colui che lo ha arruolato. Allo stesso modo quando uno lotta come atleta non riceve la corona, se non ha lottato secondo le regole. Il lavoratore che fatica dev'essere il primo ad avere la sua parte dei frutti.
Seconda lettera a Timoteo 2:1-6 Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (ICL00D)
Figlio mio, prendi forza dalla grazia che ci viene da *Cristo Gesù. Ciò che io ho detto alla presenza di molti testimoni affidalo a persone fidate che siano in grado a loro volta di insegnarlo anche ad altre persone. Prendi anche tu la tua parte di sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù. Quando uno fa il soldato non perde tempo con i problemi della vita comune: si preoccupa soltanto di far contento il suo comandante. Anche nelle gare sportive, un atleta può ottenere il premio soltanto se rispetta le regole. E il contadino che lavora duramente deve essere il primo a raccogliere i frutti.
Seconda lettera a Timoteo 2:1-6 Diodati Bibbia 1885 (DB1885)
Tu adunque, figliuol mio, fortificati nella grazia che è in Cristo Gesù. E le cose che tu hai udite da me, in presenza di molti testimoni, commettile ad uomini fedeli, i quali sieno sufficienti ad ammaestrare ancora gli altri. Tu adunque soffri afflizioni, come buon guerriero di Gesù Cristo. Niuno che va alla guerra s'impaccia nelle faccende della vita, acciocchè piaccia a colui che l'ha soldato. Ed anche, se alcuno combatte, non è coronato, se non ha legittimamente combattuto. Egli è convenevole che il lavoratore che fatica goda il primo i frutti.