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Primo libro dei Re 1:32-48

Primo libro dei Re 1:32-48 Nuova Riveduta 2006 (NR06)

Poi il re Davide disse: «Chiamatemi il sacerdote Sadoc, il profeta Natan e Benaia, figlio di Ieoiada». Essi vennero alla sua presenza e il re disse loro: «Prendete con voi i servitori del vostro signore, fate salire Salomone mio figlio sulla mia mula e conducetelo a Ghion. In quel luogo il sacerdote Sadoc e il profeta Natan lo ungeranno re d’Israele. Poi suonate la tromba e gridate: “Viva il re Salomone!” Voi risalirete al suo seguito, ed egli verrà, si metterà seduto sul mio trono e regnerà al mio posto. Io nomino lui come principe d’Israele e di Giuda». Benaia, figlio di Ieoiada, rispose al re: «Amen! Così voglia il SIGNORE, il Dio del re mio signore! Come il SIGNORE è stato con il re mio signore, così sia con Salomone e renda il suo trono più grande del trono del re Davide mio signore!» Allora il sacerdote Sadoc, il profeta Natan, Benaia, figlio di Ieoiada, i Cheretei e i Peletei scesero, fecero salire Salomone sulla mula del re Davide e lo condussero a Ghion. Il sacerdote Sadoc prese il corno dell’olio dal tabernacolo e unse Salomone. Suonarono la tromba, e tutto il popolo gridò: «Viva il re Salomone!» Tutto il popolo risalì al suo seguito suonando flauti e abbandonandosi a una gran gioia, e la terra rimbombava delle loro grida. Adonia e tutti i suoi convitati, mentre finivano di mangiare, udirono questo rumore; quando Ioab udì il suono della tromba, disse: «Che vuol dire questo chiasso nella città?» Mentre egli parlava ancora, ecco giungere Gionatan, figlio del sacerdote Abiatar. Adonia gli disse: «Entra, poiché tu sei un valoroso e devi portare buone notizie». Gionatan rispose ad Adonia: «Tutt’altro! Il re Davide, nostro signore, ha costituito re Salomone. Egli ha mandato con lui il sacerdote Sadoc, il profeta Natan, Benaia, figlio di Ieoiada, i Cheretei e i Peletei, i quali lo hanno fatto montare sulla mula del re. Il sacerdote Sadoc e il profeta Natan lo hanno unto re a Ghion e di là sono risaliti abbandonandosi alla gioia, e la città è tutta in subbuglio. Questo è il frastuono che avete udito. E c’è di più: Salomone si è seduto sul trono reale. E i servitori del re sono venuti a benedire il re Davide, nostro signore, dicendo: “Renda Dio il nome di Salomone più glorioso del tuo, e renda il suo trono più grande del tuo!” E il re si è prostrato sul suo letto, poi ha detto: “Benedetto sia il SIGNORE, Dio d’Israele, che mi ha dato oggi uno che sieda sul mio trono, e mi ha permesso di vederlo con i miei occhi!”».

Primo libro dei Re 1:32-48 Nuova Riveduta 1994 (NR94)

Poi il re Davide disse: «Chiamatemi il sacerdote Sadoc, il profeta Natan e Benaia, figlio di Ieoiada». Essi vennero alla sua presenza e il re disse loro: «Prendete con voi i servitori del vostro signore, fate salire Salomone mio figlio sulla mia mula, e conducetelo a Ghion. In quel luogo il sacerdote Sadoc e il profeta Natan lo ungeranno re d'Israele. Poi sonate la tromba e gridate: “Viva il re Salomone!” Voi risalirete al suo seguito, ed egli verrà, si metterà seduto sul mio trono, e regnerà al mio posto. Io nomino lui come principe d'Israele e di Giuda». Benaia, figlio di Ieoiada, rispose al re: «Amen! Cosí voglia il Signore, il Dio del re mio signore!» Come il Signore è stato con il re mio signore, cosí sia con Salomone, e renda il suo trono piú grande del trono del re Davide, mio signore!» Allora il sacerdote Sadoc, il profeta Natan, Benaia figlio di Ieoiada, i Cheretei e i Peletei scesero, fecero salire Salomone sulla mula del re Davide, e lo condussero a Ghion. Il sacerdote Sadoc prese il corno dell'olio dal *tabernacolo e unse Salomone. Sonarono la tromba, e tutto il popolo gridò: «Viva il re Salomone!» Tutto il popolo risalí al suo seguito sonando flauti e abbandonandosi a una gran gioia, e la terra rimbombava delle loro grida. Adonia e tutti i suoi convitati, mentre finivano di mangiare, udirono questo rumore; quando Ioab udí il suono della tromba, disse: «Che vuol dire questo chiasso nella città?» Mentre egli parlava ancora, ecco giungere Gionatan, figlio del sacerdote Abiatar. Adonia gli disse: «Entra, poiché tu sei un valoroso, e devi portare buone notizie». Gionatan rispose ad Adonia: «Tutt'altro! Il re Davide, nostro signore, ha costituito re Salomone. Egli ha mandato con lui il sacerdote Sadoc, il profeta Natan, Benaia figlio di Ieoiada, i Cheretei e i Peletei, i quali l'hanno fatto montare sulla mula del re. Il sacerdote Sadoc e il profeta Natan l'hanno unto re a Ghion, e di là sono risaliti abbandonandosi alla gioia, e la città è tutta in subbuglio. Questo è il frastuono che avete udito. E c'è di piú: Salomone si è seduto sul trono reale. E i servitori del re sono venuti a benedire il re Davide, nostro signore, dicendo: “Renda Dio il nome di Salomone piú glorioso del tuo, e renda il suo trono piú grande del tuo!” E il re si è prostrato sul suo letto, poi ha detto: “Benedetto sia il Signore, Dio d'Israele, che mi ha dato oggi uno che sieda sul mio trono, e mi ha permesso di vederlo con i miei occhi!”»

Primo libro dei Re 1:32-48 Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (ICL00D)

Il re Davide fece chiamare il sacerdote Sadoc, il profeta Natan e Benaia figlio di Ioiadà. Essi vennero dal re ed egli ordinò: — Fatevi accompagnare dai miei funzionari, fate salire Salomone sulla mia cavalcatura reale e conducetelo fino a Ghicon. Là il sacerdote Sadoc e il profeta Natan lo consacreranno re; poi suonerete il corno e griderete: «Viva il re Salomone!». Ritornerete in città con lui, egli verrà a sedersi sul mio trono, perché è il mio successore. Infatti ho deciso che sarà lui a governare Israele e Giuda. — Il Signore, Dio del nostro re, — rispose Benaia figlio di Ioiadà, — voglia che sia così! Il Signore aiuti Salomone come ha aiutato te e faccia diventare il suo regno ancora più grande del tuo. Il sacerdote Sadoc, il profeta Natan, Benaia figlio di Ioiadà, i Cretei e i Peletei fecero salire Salomone sulla cavalcatura del re Davide e lo accompagnarono fino a Ghicon. Il sacerdote Sadoc aveva portato l’olio dalla tenda del Signore per consacrare il re. A Ghicon lo versò sulla testa di Salomone. Poi fu suonato il corno e tutti gli gridarono: «Viva il re Salomone!». La folla accompagnò Salomone in città tra suoni di flauto. Erano tutti molto allegri e facevano tanto rumore da far tremare la terra. Adonia e i suoi invitati udirono questo rumore mentre stavano finendo di mangiare. Ioab riconobbe il suono del corno e chiese: — Che cos’è tutto questo chiasso in città? Mentre Ioab stava ancora parlando, arrivò Giònata figlio di Ebiatàr. Adonia gli chiese: — Vieni, tu sei un uomo di valore e porti sicuramente buone notizie. — No, — rispose Giònata ad Adonia. — Davide ha fatto Salomone re! Ha mandato con lui il sacerdote Sadoc e il profeta Natan, Benaia figlio di Ioiadà, i Cretei e i Peletei. Salomone è persino salito sulla cavalcatura reale di Davide. Poi il sacerdote Sadoc e il profeta Natan lo hanno consacrato re a Ghicon. Di là sono tornati con grida di gioia e ora la città è in festa. È quello il rumore che avete appena sentito. Ora Salomone siede sul trono. I funzionari del re sono andati a congratularsi con Davide e gli hanno fatto questo augurio: «Dio conceda a Salomone una fama ancor più grande della tua e faccia diventare il suo regno ancor più grande del tuo». Poi il re si è inginocchiato sul suo letto e ha pregato così: «Sia benedetto il Signore, il Dio d'Israele, perché oggi mi ha dato un successore e mi ha concesso di vederlo con i miei occhi».

Primo libro dei Re 1:32-48 Diodati Bibbia 1885 (DB1885)

Poi il re Davide disse: Chiamatemi il sacerdote Sadoc, e il profeta Natan, e Benaia, figliuolo di Ioiada. Ed essi vennero in presenza del re. E il re disse loro: Prendete con voi i servitori del vostro signore, e fate montar Salomone, mio figliuolo sopra la mia mula, e menatelo sopra Ghihon. E il sacerdote Sadoc e il profeta Natan unganlo quivi per re sopra Israele. Poi sonate con la tromba, e dite: Viva il re Salomone. Poi ritornatevene dietro a lui, ed egli verrà, e sederà sopra il mio trono, e regnerà in luogo mio; perciocchè io l'ho ordinato per esser conduttore sopra Israele e sopra Giuda. E Benaia, figliuolo di Ioiada, rispose al re, e disse: Amen, così dica il Signore Iddio del re, mio signore. Siccome il Signore è stato col re, mio signore, così sia con Salomone; e magnifichi il suo trono, anche sopra il trono del re Davide, mio signore. Il sacerdote Sadoc adunque, e il profeta Natan e Benaia, figliuolo di Ioiada, e i Cheretei, e i Peletei, scesero, e fecero montare Salomone sopra la mula del re Davide, e lo condussero sopra Ghihon. E il sacerdote Sadoc prese il corno dell'olio del Tabernacolo, ed unse Salomone. Poi si sonò con la tromba, e tutto il popolo disse: Viva il re Salomone. E tutto il popolo ritornò dietro a lui, sonando flauti, e rallegrandosi di una grande allegrezza, talchè la terra si schiantava per le lor grida. Or Adonia, e tutti gl'invitati ch'erano con lui, come finivano di mangiare, udirono questo romore. Ioab ancora udì il suon della tromba, e disse: Che vuol dire questo grido della città, che è così commossa? Mentre egli parlava ancora, ecco, Gionatan, figliuolo del sacerdote Ebiatar, giunse. Ed Adonia gli disse: Vien pure; perciocchè tu sei un valent'uomo, e devi recar buone novelle. Ma Gionatan rispose, e disse ad Adonia: Per certo il re Davide, nostro signore, ha costituito re Salomone. E il re ha mandato con lui il sacerdote Sadoc, e il profeta Natan, e Benaia, figliuolo di Ioiada, e i Cheretei, e i Peletei; ed essi l'hanno fatto montare sopra la mula del re. E il sacerdote Sadoc e il profeta Natan l'hanno unto per re in Ghihon; e di là se ne son tornati con allegrezza; e la città se n'è commossa. Quest'è il romore che voi avete udito. Ed anche Salomone si è posto a sedere sopra il trono reale. Ed anche i servitori del re son venuti per benedire il re Davide, nostro signore, dicendo: Iddio renda il nome di Salomone vie più eccellente che il tuo nome, e magnifichi il suo trono vie più che il tuo. E il re ha adorato in sul letto; ed anche ha detto così: Benedetto sia il Signore Iddio d'Israele, il quale ha oggi stabilito uno che segga sopra il mio trono, davanti agli occhi miei.