Primo libro dei Re 1:11-31
Primo libro dei Re 1:11-31 Nuova Riveduta 2006 (NR06)
Allora Natan parlò a Bat-Sceba, madre di Salomone, e le disse: «Non hai udito che Adonia, figlio di Agghit, è diventato re senza che Davide nostro signore ne sappia nulla? Vieni dunque, e permetti che io ti dia un consiglio, affinché tu salvi la tua vita e quella di tuo figlio Salomone. Va’, entra dal re Davide e digli: “O re, mio signore, non giurasti alla tua serva, dicendo: ‘Salomone, tuo figlio, regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono’? Perché dunque regna Adonia?” Ecco, mentre tu starai ancora parlando al re, io entrerò dopo di te e confermerò le tue parole». Bat-Sceba entrò dunque nella camera del re. Il re era molto vecchio e Abisag, la Sunamita, lo serviva. Bat-Sceba s’inchinò e si prostrò davanti al re. Il re disse: «Che vuoi?» Lei gli rispose: «Mio signore, alla tua serva tu giurasti per il SIGNORE, il tuo Dio, dicendo: “Salomone, tuo figlio, regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono”. Ora, invece, ecco che Adonia è diventato re senza che tu o re, mio signore, ne sappia nulla. Ha sacrificato buoi, vitelli grassi e pecore in gran numero, e ha invitato tutti i figli del re, il sacerdote Abiatar e Ioab, il capo dell’esercito, ma non ha invitato il tuo servo Salomone. Ora gli occhi di tutto Israele sono rivolti verso di te, o re, mio signore, perché tu gli dichiari chi debba sedere sul trono del re mio signore dopo di lui. Altrimenti, quando il re mio signore si sarà addormentato con i suoi padri, io e mio figlio Salomone saremo trattati come colpevoli». Lei parlava ancora con il re, quando arrivò il profeta Natan. Andarono a dire al re: «Ecco il profeta Natan». Questi venne in presenza del re e gli si prostrò davanti con la faccia a terra. Natan disse: «O re, mio signore, sei tu che hai detto: “Adonia regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono”? Infatti oggi egli è sceso, ha sacrificato buoi, vitelli grassi e pecore in gran numero, e ha invitato tutti i figli del re, i capi dell’esercito e il sacerdote Abiatar; ed ecco che mangiano e bevono davanti a lui, e dicono: “Viva il re Adonia!” Ma egli non ha invitato me, tuo servo, né il sacerdote Sadoc, né Benaia, figlio di Ieoiada, né Salomone, tuo servitore. Tutto questo è proprio stato fatto dal re mio signore, senza dichiarare al tuo servo chi sia colui che deve sedere sul trono del re mio signore dopo di lui?» Il re Davide rispose: «Chiamatemi Bat-Sceba». Lei entrò alla presenza del re e rimase in piedi davanti a lui. Il re fece questo giuramento: «Com’è vero che vive il SIGNORE, il quale mi ha liberato da ogni angoscia, io farò oggi quel che ti giurai per il SIGNORE, per il Dio d’Israele, quando dissi: “Salomone tuo figlio regnerà dopo di me sedendo sul mio trono al mio posto”». Bat-Sceba s’inchinò con la faccia a terra, si prostrò davanti al re e disse: «Possa il re Davide, mio signore, vivere per sempre!»
Primo libro dei Re 1:11-31 Nuova Riveduta 1994 (NR94)
Allora Natan parlò a *Bat-Sceba, madre di Salomone, e le disse: «Non hai udito che Adonia, figlio di Agghit, è diventato re senza che Davide nostro signore ne sappia nulla? Vieni dunque, e permetti che io ti dia un consiglio, affinché tu salvi la tua vita e quella di tuo figlio Salomone. Va', entra dal re Davide e digli: “O re, mio signore, non giurasti alla tua serva, dicendo: Salomone, tuo figlio, regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono? Perché dunque regna Adonia?” Ecco, mentre tu starai ancora parlando al re, io entrerò dopo di te, e confermerò le tue parole». Bat-Sceba entrò dunque nella camera del re. Il re era molto vecchio e Abisag, la Sunamita, lo serviva. Bat-Sceba s'inchinò e si prostrò davanti al re. Il re disse: «Che vuoi?» Lei gli rispose: «Mio signore, alla tua serva tu giurasti per il Signore, il tuo Dio, dicendo: “Salomone, tuo figlio, regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono”. Ora, invece, ecco che Adonia è diventato re senza che tu, o re mio signore, ne sappia nulla. Ha sacrificato buoi, vitelli grassi e pecore in gran numero, e ha invitato tutti i figli del re, il sacerdote Abiatar e Ioab, il capo dell'esercito, ma non ha invitato il tuo servo Salomone. Ora gli occhi di tutto Israele sono rivolti verso di te, o re mio signore, perché tu gli dichiari chi debba sedere sul trono del re mio signore, dopo di lui. Altrimenti, quando il re mio signore si sarà addormentato con i suoi padri, io e mio figlio Salomone saremo trattati come colpevoli». Lei parlava ancora con il re, quando arrivò il profeta Natan. Andarono a dire al re: «Ecco il profeta Natan». Questi venne in presenza del re, e gli si prostrò davanti con la faccia a terra. Natan disse: «O re, mio signore, sei tu che hai detto: “Adonia regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono?” Infatti oggi egli è sceso, ha sacrificato buoi, vitelli grassi e pecore in gran numero, e ha invitato tutti i figli del re, i capi dell'esercito e il sacerdote Abiatar; ed ecco che mangiano e bevono davanti a lui, e dicono: “Viva il re Adonia!” Ma egli non ha invitato me, tuo servo, né il sacerdote Sadoc, né Benaia figlio di Ieoiada, né Salomone tuo servitore. Tutto questo è proprio stato fatto dal re mio signore, senza dichiarare al tuo servo chi sia colui che deve sedere sul trono del re mio signore dopo di lui?» Il re Davide rispose: «Chiamatemi Bat-Sceba». Lei entrò alla presenza del re e rimase in piedi davanti a lui. Il re fece questo giuramento: «Com'è vero che vive il Signore, il quale mi ha liberato da ogni angoscia, io farò oggi quel che ti giurai per il Signore, per il Dio d'Israele, quando dissi: “Salomone tuo figlio regnerà dopo di me sedendo sul mio trono al mio posto”». Bat-Sceba s'inchinò con la faccia a terra, si prostrò davanti al re, e disse: «Possa il re Davide, mio signore, vivere per sempre!»
Primo libro dei Re 1:11-31 Traduzione Interconfessionale in Lingua Corrente (ICL00D)
Allora il profeta Natan andò da Betsabea, la madre di Salomone, e le disse: «Non hai saputo che Adonia, figlio di Agghìt, si è fatto re, mentre il re Davide non ne sa nulla? Voglio darti un consiglio: se mi ascolti potrai salvare la tua vita e quella di Salomone. Va’ dal re Davide e digli: Ricordi, mio signore, quel che mi avevi giurato? Mi avevi promesso che mio figlio Salomone avrebbe regnato dopo di te e ti avrebbe sostituito sul trono. Perché allora Adonia si è fatto re? Non avrai ancora finito di parlare che arriverò anch’io a confermare le tue parole». Betsabea andò dal re. Egli era nella sua stanza privata, perché era molto vecchio: Abisàg si occupava di lui. Betsabea si inginocchiò e si inchinò profondamente davanti al re ed egli le chiese: — Che cosa vuoi? Lei rispose: — Mio signore, mi avevi giurato davanti al Signore tuo Dio che mio figlio Salomone avrebbe regnato dopo di te e avrebbe preso il tuo posto sul trono. Ora, invece, Adonia si è fatto re e tu non ne sai niente! Ha perfino organizzato una cerimonia durante la quale sono stati offerti in sacrificio buoi, vitelli grassi e pecore in gran quantità. Ha invitato tutti i tuoi figli, il sacerdote Ebiatàr e il comandante dell'esercito Ioab; ma non ha invitato il tuo servo Salomone. Ora gli occhi di tutto il popolo sono puntati su di te, mio signore; il popolo si aspetta che tu stesso dichiari chi sarà il tuo successore. Altrimenti, quando tu non ci sarai più, Salomone e io saremo perseguitati. Betsabea stava ancor parlando, quando arrivò il profeta Natan. Avvertirono il re del suo arrivo, poi egli entrò e si inchinò con la faccia a terra. Natan chiese: «Hai deciso tu, mio signore, che Adonia diventi re e prenda il tuo posto sul trono? Ti chiedo questo, perché oggi Adonia ha organizzato una cerimonia durante la quale hanno offerto in sacrificio una gran quantità di buoi, vitelli grassi e pecore. Sono stati invitati tutti i tuoi figli, i generali dell'esercito e il sacerdote Ebiatàr. Ora mangiano e bevono e gridano: Viva il re Adonia! Il sacerdote Sadoc, Benaia figlio di Ioiadà, tuo figlio Salomone ed io, tuoi servi, non siamo neppure stati invitati. Sei proprio tu, mio signore, ad aver deciso tutto questo, senza farmi sapere chi sarà il tuo successore?». A quel punto il re Davide ordinò di richiamare Betsabea ed essa rientrò nella stanza. Davide fece questo giuramento: «Com’è vero che il Signore è vivente e mi ha salvato da tutti i pericoli, oggi stesso farò quel che ti ho promesso davanti al Signore, Dio d'Israele. Salomone è il mio successore e siederà sul mio trono!». Betsabea si inginocchiò e si inchinò con la faccia a terra, poi gridò: «Viva per sempre il re Davide, il mio signore!».
Primo libro dei Re 1:11-31 Diodati Bibbia 1885 (DB1885)
E Natan disse a Batseba, madre di Salomone: Non hai tu udito che Adonia, figliuolo di Hagghit, è stato fatto re, senza che Davide, nostro signore, ne sappia nulla? Ora dunque vieni, e permetti, ti prego, che io ti dia un consiglio, acciocchè tu scampi la vita tua, e la vita di Salomone, tuo figliuolo. Va', ed entra dal re Davide, e digli: Non hai tu, o re, mio signore, giurato alla tua servente, dicendo: Certo, Salomone, tuo figliuolo, regnerà dopo me, e sederà in sul mio trono? perchè dunque è stato fatto re Adonia? Ecco, mentre tu sarai ancora quivi, parlando col re, io entrerò dopo te, e supplirò le tue parole. Batseba dunque entrò dal re dentro alla camera. Ora il re era molto vecchio, ed Abisag Sunamita lo serviva. E Batseba s'inchinò, e fece riverenza al re. E il re le disse: Che hai? Ed ella gli disse: Signor mio, tu hai giurato alla tua servente per lo Signore Iddio tuo: Certo, Salomone, tuo figliuolo, regnerà dopo me, e sederà in sul mio trono. E pure ecco ora, Adonia è stato fatto re, senza che ora tu, o re, mio signore, ne abbi saputo nulla. Ed ha ammazzati buoi, ed animali grassi, e pecore, in gran numero; ed ha invitati tutti i figliuoli del re, e il sacerdote Ebiatar, e Ioab, capo dell'esercito; ma non ha chiamato il tuo servitore Salomone. Ora gli occhi di tutto Israele son volti verso te, o re, mio signore; acciocchè tu dichiari loro chi ha da sedere in sul trono del re, mio signore, dopo lui. Altrimenti avverrà che, quando il re, mio signore, giacerà co' suoi padri, io e il mio figliuolo Salomone saremo riputati colpevoli. Or, mentre ella parlava ancora col re, ecco, il profeta Natan sopraggiunse. E ciò fu rapportato al re, dicendo: Ecco il profeta Natan. Ed egli venne alla presenza del re, e gli s'inchinò, con la faccia verso terra. E Natan disse al re: O re, mio signore, hai tu detto: Adonia regnerà dopo me, ed egli sarà quel che sederà sopra il mio trono? Conciossiachè oggi egli sia sceso, ed abbia ammazzati buoi, ed animali grassi, e pecore in gran numero; ed abbia invitati tutti i figliuoli del re, ed i capi dell'esercito, e il sacerdote Ebiatar; ed ecco, mangiano e bevono davanti a lui, ed hanno detto: Viva il re Adonia. Ma egli non ha chiamato me, tuo servitore, nè il sacerdote Sadoc, nè Benaia, figliuolo di Ioiada, nè Salomone, tuo servitore. Questa cosa è ella stata fatta da parte del re, mio signore, senza che tu abbi dichiarato al tuo servitore chi ha da sedere sopra il trono del re, mio signore, dopo lui? E il re Davide rispose, e disse: Chiamatemi Batseba. Ed ella venne davanti al re, e stette in piè in sua presenza. E il re giurò, e disse: Come il Signore, che ha riscossa l'anima mia d'ogni tribolazione, vive, io ti farò oggi, come io ti ho giurato per lo Signore Iddio di Israele, dicendo: Salomone, tuo figliuolo, regnerà dopo me; ed egli sederà in sul mio trono, in luogo mio. E Batseba s'inchinò con la faccia verso terra, e fece riverenza al re, e disse: Possa il re Davide, mio signore, vivere in perpetuo.