Vangelo secondo Giovanni 8
NR06

Vangelo secondo Giovanni 8

8
La donna adultera
1Gesù andò al monte degli Ulivi. 2All’alba tornò nel tempio, e tutto il popolo andò da lui; ed egli, sedutosi, li istruiva.
3Allora gli scribi e i farisei condussero una donna còlta in adulterio; e fattala stare in mezzo, 4gli dissero: «Maestro, questa donna è stata còlta in flagrante adulterio. 5Ora Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare tali donne; tu che ne dici?» 6Dicevano questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere con il dito in terra. 7E siccome continuavano a interrogarlo, egli si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». 8E, chinatosi di nuovo, scriveva in terra. 9Essi, udito ciò, uscirono a uno a uno, cominciando dai più vecchi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo. 10Gesù, alzatosi, le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?» 11Ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neppure io ti condanno; va’ e da ora in poi non peccare più».]
Gesù, la luce del mondo
12Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
13Allora i farisei gli dissero: «Tu testimoni di te stesso; la tua testimonianza non è vera». 14Gesù rispose loro: «Anche se io testimonio di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado; ma voi non sapete da dove io vengo né dove vado. 15Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. 16E anche se giudico, il mio giudizio è veritiero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. 17D’altronde nella vostra legge è scritto che la testimonianza di due uomini è vera. 18Ora sono io a testimoniare di me stesso, e anche il Padre che mi ha mandato testimonia di me». 19Essi perciò gli dissero: «Dov’è tuo Padre?» Gesù rispose: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».
20Queste parole le pronunciò nella sala del tesoro#Sala del tesoro, luogo dove venivano raccolte le offerte e i contributi destinati al tempio., insegnando nel tempio; e nessuno lo arrestò, perché l’ora sua non era ancora venuta.
21Egli dunque disse loro di nuovo: «Io me ne vado e voi mi cercherete, e morirete nel vostro peccato; dove vado io, voi non potete venire». 22Perciò i Giudei dicevano: «Si ucciderà forse? Poiché dice: “Dove vado io, voi non potete venire”». 23Egli diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. 24Perciò vi ho detto che morirete nei vostri peccati; perché se non credete che io sono#Io sono, allusione al nome stesso di Dio (cfr. v. 58; Esodo 3:14; Ebrei 13:8)., morirete nei vostri peccati». 25Allora gli domandarono: «Chi sei tu?» Gesù rispose loro: «Sono per l’appunto quello che vi dico. 26Ho molte cose da dire e da giudicare sul conto vostro; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udite da lui le dico al mondo». 27Essi non capirono che egli parlava loro del Padre. 28Gesù dunque disse {loro}: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che io sono, e che non faccio nulla da me, ma dico queste cose come il Padre mi ha insegnato. 29E colui che mi ha mandato è con me; egli non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli piacciono».
30Mentre egli parlava così, molti credettero in lui. 31Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; 32conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». 33Essi gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abraamo, e non siamo mai stati schiavi di nessuno; come puoi tu dire: “Voi diverrete liberi”?» 34Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico che chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. 35Ora lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figlio vi dimora per sempre. 36Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi. 37So che siete discendenti di Abraamo; ma cercate di uccidermi, perché la mia parola non penetra in voi. 38Io dico quel che ho visto presso il Padre mio; e voi pure fate le cose che avete udite dal padre vostro». 39Essi gli risposero: «Nostro padre è Abraamo». Gesù disse loro: «Se foste figli di Abraamo, fareste le opere di Abraamo; 40ora invece cercate di uccidermi, perché vi ho detto la verità che ho udita da Dio; Abraamo non fece così. 41Voi fate le opere del padre vostro». Essi {dunque} gli dissero: «Noi non siamo nati da fornicazione; abbiamo un solo Padre: Dio». 42Gesù disse loro: «Se Dio fosse vostro Padre, mi amereste, perché io sono proceduto e vengo da Dio; infatti io non sono venuto da me, ma è lui che mi ha mandato. 43Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete dare ascolto alla mia parola. 44Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso parla di quel che è suo, perché è bugiardo e padre della menzogna. 45A me, perché io dico la verità, voi non credete. 46Chi di voi mi convince di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete? 47Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non le ascoltate; perché non siete da Dio».
Gesù e Abraamo
48I Giudei gli risposero: «Non diciamo noi con ragione che sei un Samaritano#Samaritano, i Samaritani erano una mescolanza di Israeliti e di diversi popoli giunti in Israele dopo la caduta di Samaria; erano disprezzati dai Giudei (vd. 4:9). e che hai un demonio?» 49Gesù replicò: «Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio, e voi mi disonorate. 50Io non cerco la mia gloria; v’è uno che la cerca e che giudica. 51In verità, in verità vi dico che se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte». 52I Giudei {dunque} gli dissero: «Ora sappiamo che tu hai un demonio. Abraamo e i profeti sono morti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non gusterà mai la morte”. 53Sei tu forse maggiore del padre nostro Abraamo il quale è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?» 54Gesù rispose: «Se io glorifico me stesso, la mia gloria è nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!” 55e non l’avete conosciuto; ma io lo conosco, e se dicessi di non conoscerlo sarei un bugiardo come voi; ma io lo conosco e osservo la sua parola. 56Abraamo, vostro padre, ha gioito nell’attesa di vedere il mio giorno; e l’ha visto, e se n’è rallegrato». 57I Giudei gli dissero: «Tu non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abraamo?» 58Gesù disse loro: «In verità, in verità vi dico: prima che Abraamo fosse nato, io sono#Io sono, allusione al nome stesso di Dio (cfr. Esodo 3:14; Ebrei 13:8).».
59Allora essi presero delle pietre per tirargliele; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

2008 Società Biblica di Ginevra

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