Prima lettera di Giovanni 5
NR06

Prima lettera di Giovanni 5

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La fede in Gesù e le sue conseguenze
1Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e chiunque ama colui che ha generato, ama {anche} chi è stato da lui generato. 2Da questo sappiamo che amiamo i figli di Dio: quando amiamo Dio e mettiamo in pratica i suoi comandamenti. 3Perché questo è l’amore di Dio: che osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. 4Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. 5Chi è che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio?
6Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, cioè Gesù Cristo; non con acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che ne rende testimonianza, perché lo Spirito è la verità. 7Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza: 8lo Spirito, l’acqua e il sangue, e i tre sono concordi.
9Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è maggiore, poiché questa è la testimonianza di Dio che egli ha reso al Figlio suo. 10Chi crede nel Figlio di Dio ha questa testimonianza in sé; chi non crede a Dio, lo fa bugiardo, perché non crede alla testimonianza che Dio ha resa al proprio Figlio. 11E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. 12Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita.
13Vi ho scritto queste cose perché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio.
14Questa è la fiducia che abbiamo in lui: che se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce. 15Se sappiamo che egli ci esaudisce in ciò che gli chiediamo, noi sappiamo di avere le cose che gli abbiamo chieste.
16Se qualcuno vede suo fratello commettere un peccato che non conduca a morte, preghi, e Dio gli darà la vita: a quelli, cioè, che commettono un peccato che non conduca a morte. Vi è un peccato che conduce a morte#Che conduce a morte, possibile allusione all’atteggiamento di chi persiste nel peccato e rifiuta la verità relativa a Gesù Cristo.; non è per quello che dico di pregare. 17Ogni iniquità è peccato; ma c’è un peccato che non conduce a morte.
18Noi sappiamo che chiunque è nato da Dio non persiste nel peccare; ma colui che nacque da Dio lo protegge, e il maligno non lo tocca. 19Noi sappiamo che siamo da Dio, e che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno. 20Sappiamo pure che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che è il Vero; e noi siamo in colui che è il Vero, cioè nel suo Figlio Gesù Cristo. Egli è il vero Dio e la vita eterna. 21Figlioli, guardatevi dagli idoli.
2008 Società Biblica di GinevraUlteriori Informazioni Su Nuova Riveduta 2006