Parallel
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Il sermone sul monte (seguito). Limosina, orazione, digiuno
1GUARDATEVI dal praticare la vostra giustizia#Sal. 112.9 e rif. nel cospetto degli uomini, per esser da loro riguardati; altrimenti, voi non ne avrete premio appo il Padre vostro, che è ne' cieli.
2Quando adunque tu farai limosina, non far sonar la tromba dinanzi a te, come fanno gl'ipocriti nelle sinagoghe e nelle piazze, per essere onorati dagli uomini#Mat. 23.5. Rom. 12.8.; io vi dico in verità, che ricevono il premio loro#Luc. 6.24.. 3Ma quando tu fai limosina, non sappia la tua sinistra quello che fa la destra, 4acciocchè la tua limosina si faccia in segreto; e il Padre tuo, che riguarda in segreto, te ne renderà la retribuzione in palese#Luc. 14.14..
5E quando tu farai orazione, non esser come gl'ipocriti; perciocchè essi amano di fare orazione, stando ritti in piè, nelle sinagoghe, e ne' canti delle piazze, per esser veduti dagli uomini; io vi dico in verità, che ricevono il loro premio. 6Ma tu, quando farai orazione, entra nella tua cameretta, e serra il tuo uscio, e fa' orazione al Padre tuo, che è in segreto#2 Re. 4.33.; e il Padre tuo, che riguarda in segreto, ti renderà la tua retribuzione in palese.
7Ora, quando farete orazione, non usate soverchie dicerie#Eccl. 5.2,3., come i pagani; perciocchè pensano di essere esauditi per la moltitudine delle lor parole#1 Re. 18.26,29.. 8Non li rassomigliate adunque; perciocchè il Padre vostro sa le cose di che voi avete bosogno, innanzi che gliele chiediate. 9Voi adunque orate in questa maniera#Luc. 11.2 ecc.:
PADRE NOSTRO che sei ne' cieli#Mat. 7.11., sia santificato il tuo nome#Is. 29.23. 1 Piet. 3.15.. 10Il tuo regno venga#Mat. 3.2 e rif.. La tua volontà sia fatta#Mat. 26.39,42. Fat. 21.14. in terra come in cielo#Sal. 103.20,21 e rif.. 11Dacci oggi il nostro pane cotidiano#Prov. 30.8.. 12E rimettici i nostri debiti, come noi ancora li rimettiamo a' nostri debitori#Mat. 18.21 ecc.. 13E non indurci in tentazione#Mat. 26.41. Luc. 22.40,46. 1 Cor. 10.13. 2 Piet. 2.9., ma liberaci dal maligno#Giov. 17.15.; perciocchè tuo è il regno, e la potenza, e la gloria, in sempiterno#1 Cron. 29.11 e rif.. Amen.
14Perciocchè, se voi rimettete agli uomini i lor falli#Mar. 11.25,26. Efes. 4.32. Col. 3.13., il vostro Padre celeste rimetterà ancora a voi i vostri. 15Ma se voi non rimettete agli uomini i lor falli, il Padre vostro altresì non vi rimetterà i vostri#Mat. 18.35. Giac. 2.13..
16Ora, quando digiunerete, non siate mesti di aspetto, come gl'ipocriti#Is. 58.5 ecc. e rif.; perciocchè essi si sformano le facce, acciocchè apparisca agli uomini che digiunano; io vi dico in verità, che ricevono il loro premio#ver. 2,5 e rif.. 17Ma tu, quando digiuni, ungiti il capo, e lavati la faccia; 18acciocchè non apparisca agli uomini che tu digiuni, ma al Padre tuo, il quale è in segreto; e il Padre tuo, che riguarda in segreto, ti renderà la tua retribuzione in palese.
Il sermone sul monte (seguito). Il tesoro in cielo, l'occhio puro, i due signori, le sollecitudini ansiose
19NON vi fate tesori in sulla terra#Prov. 23.4,5. 1 Tim. 6.17. Giac. 5.1 ecc., ove la tignuola e la ruggine guastano, e dove i ladri sconficcano e rubano. 20Anzi, fatevi tesori in cielo#Mat. 19.21. Luc. 12.33,34; 18.22. 1 Tim. 6.19. 1 Piet. 1.4., ove nè tignuola, nè ruggine guasta; ed ove i ladri non sconficcano, e non rubano. 21Perciocchè, dove è il vostro tesoro, quivi eziandio sarà il vostro cuore.
22La lampana del corpo è l'occhio#Luc. 11.34-36.; se dunque l'occhio tuo è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato. 23Ma se l'occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso; se dunque il lume ch'è in te è tenebre, quante saranno le tenebre stesse?
24Niuno può servire a due signori#Luc. 16.13.; perciocchè, o ne odierà l'uno, ed amerà l'altro; ovvero, si atterrà all'uno, e sprezzerà l'altro; voi non potete servire a Dio ed a Mammona#cioè: . Gal. 1.10. 1 Tim. 6.17. Giac. 4.4. 1 Giov. 2.15..
25Perciò, io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vita vostra#Sal. 55.22. Luc. 12.22 ecc. Fil. 4.6. 1 Piet. 5.7., di che mangerete, o di che berrete; nè per lo vostro corpo, di che vi vestirete; non è la vita più che il nutrimento, e il corpo più che il vestire? 26Riguardate agli uccelli del cielo; come non seminano, e non mietono, e non accolgono in granai; e pure il Padre vostro veleste li nudrisce#Giob. 39.3. Sal. 147.9.; non siete voi da molto più di loro? 27E chi è colui di voi, che, con la sua sollecitudine, possa aggiungere alla sua statura pure un cubito? 28Ed intorno al vestire, perchè siete con ansietà solleciti? considerate come crescono i gigli della campagna; essi non faticano, e non filano; 29e pure io vi dico che Salomone stesso, con tutta la sua gloria#1 Re. 10.4 ecc., non fu vestito al pari dell'un di loro. 30Or se Iddio riveste in questa maniera l'erba de' campi, che oggi è, e domani è gettata nel forno, non vestirà egli molto più voi, o uomini di poca fede? 31Non siate adunque con ansietà solleciti, dicendo: Che mangeremo, o che berremo, o di che saremo vestiti? 32Poichè i pagani son quelli che procacciano tutte queste cose; perciocchè il Padre vostro celeste sa che voi avete bisogno di tutte queste cose#ver. 8.. 33Anzi, cercate in prima il regno di Dio, e la sua giustizia#1 Re. 3.10 ecc. Sal. 37.25. Mar. 10.30. 1 Tim. 4.3.; e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. 34Non siate adunque con ansietà solleciti del giorno di domani; perciocchè il giorno di domani sarà sollecito delle cose sue; basta a ciascun giorno il suo male.